Al termine del ritiro biancoverde la triade Perinetti, Condò e Strano faranno le giuste valutazioni, andando a rinforzare difesa ed attacco
AVELLINO- È giunto al termine il ritiro dell’Avellino in quel di Palena, dopo l’ultimo test contro il Chieti, corazzata di Serie D per un campionato da vertice, terminato con la vittoria dei biancoverdi per 2-0. Due giorni di riposo per riaffiatare e ricaricare le batterie poi, mercoledì di nuovo a lavoro presso l’impianto sportivo di Venticano.
Dopo quindici giorni di ritiro, la dirigenza può tirare le somme del ritiro e fare le giuste considerazioni anche, in virtù dello slittamento quasi certo dell’inizio di campionato. Valutazioni inevitabili soprattutto, per la necessità di individuare un centrale difensivo per completare la batteria, dopo la cessione di Auriletto. Dopo che il primo obiettivo Vladimir Golemic è definitivamente svanito, la triade dirigenziale dovrà definire le giuste alternative. Il serbo, svincolatosi mercoledì scorso dal Crotone, ha accettato la concorrenza del Vicenza con un’offerta al ribasso, rispetto a quella presentata dall’Avellino (un sostanzioso triennale). Le alternative all’ex pitagorico non mancano certamente, ma si stanno vagliando al meglio tutte le possibilità: la prima è quella Thiago Cionek, curriculum di tutto rispetto per l’ex capitano della Reggina e soprattutto un leader di ferro, ma l’età resta un’incognita; l’altra possibilità sarebbe quella di Marco Chiosa, profilo che Massimo Rastelli conosce molto bene, avendolo avuto a disposizione nella lontana stagione 2014-2015, ma l’ex Perugia sarà prossimo sposo del Catania; l’ultima opzione potrebbe essere quella di Luca Marrone, svincolatosi col Monza e finito nel mirino del Cosenza. Disamine che dovranno essere sciolte, siccome al reparto arretrato serve sicuramente un leader ed un profilo carismatico, come affermato dallo stesso allenatore di Pompei nella conferenza stampa di sabato.
Futuro da scrivere, invece, per Vincenzo Plescia. L’attaccante palermitano, nonostante essersi messo in gran spolvero durante il ritiro e aver messo a segno diverse reti nelle amichevoli, sembra essere destinato a salutare nuovamente l’Irpinia, ma definitivamente. Le motivazioni dell’addio dell’ex Vibonese sembrano essersi addensate prettamente sull’aspetto di caratteristiche simili a Marconi e Patierno, ma soprattutto nel colpo di mercato da sparare nel finale di calciomercato. Destino incerto, invece, per Casarini e Mazzocco: il primo potrebbe clamorosamente rimane in sella, in caso di alternative per il lungodegente Mazzocco; proprio l’ex Cittadella risente di costanti guai muscolari da gennaio e durante il ritiro non è stato quasi mai disponibile agli ordini di Rastelli. L’idea quale sarebbe? Perinetti potrebbe pensare di cedere il centrocampista o alternativamente puntare su un altro profilo, in attesa di recuperarlo. Si prospetta, quindi, una chiusura di calciomercato con un paio di cessioni da mettere in pratica ed inequivocabili innesti tra difesa ed attacco.
Credit photo: US Avellino 1912






