Grande prestazione degli azzurri in terra isolana
Non ci poteva essere risposta migliore dopo San Giorgio. Non che ci fosse un eccessivo malumore per una sconfitta, ma un po’ di amarezza sicuramente, non foss’altro per l’importanza della sfida. Ciò che bisognava fare era concentrarsi unicamente per la delicata trasferta di Procida e, a quanto pare, lo si ĆØ fatto nel migliore dei modi. Si incontrava una squadra ringalluzzita dal tris rifilato alla Virtus Volla, e poi il Portici non ha mai avuto vita facile sulle isole. Invece, da grande squadra, si ĆØ andati lƬ passando in vantaggio giĆ dopo tre minuti di gioco. Come a dire: siamo caduti una volta, ma vogliamo rialzarci, immediatamente. Il gol che ha aperto le danze, l’ha siglato Murolo, che sta dimostrando di non essere affatto un rincalzo ma un elemento che si può considerare tra i titolari, tanto c’ĆØ spazio per tutti. Il biondo attaccante, al suo terzo anno in maglia azzurra, ĆØ molto conosciuto dai tifosi, i quali sanno cosa può dare, basti pensare alle sue prodezze lo scorso anno, dalla doppietta a Torre Annunziata al guizzo nella bolgia del āPapaā di Cardito fino allo straordinario gol ad incrociare in quel di Ercolano. Lo si può definire un bomber da trasferta, quest’anno sarĆ impiegato quasi sempre da esterno, ruolo ricoperto anche lo scorso anno, e per non smentirsi ĆØ stata sua l’ouverture allo āSpinettiā.
Il raddoppio ĆØ stato siglato da Fava, un attaccante per cui non si trovano più aggettivi. Qualcosa di eccezionale, lo si può definire il āTotti dell’Eccellenzaā. Ogni volta che scende in campo, ci mette la firma, come se fosse un dovere professionale. Sono quattro le partite consecutive in cui ha timbrato il cartellino, dalla gara di coppa Italia contro la Virtus Ottaviano, nella seconda giornata di campionato contro la Mariglianese, a San Giorgio e poi a Procida. Continuando di questo passo, chissĆ cosa ĆØ in grado di fare ma, del resto, anche l’anno scorso, giusto il tempo di ambientarsi e ha iniziato a fare sfracelli. Con il suo fiuto cannibalesco, si può stare tranquilli, vede la porta come pochi, ma se non era cosƬ, poteva mai diventare l’incubo delle tifoserie di Milan e Inter? E stiamo parlando degli anni in cui, a differenza di quest’ultimi, le milanesi erano ancora le avversarie da battere. Nella ripresa, si sapeva che ci sarebbe stato un po’ da soffrire, l’Isola di Procida sicuramente non deponeva le armi senza aver almeno provato a reagire e il gol di Amendola poteva riaprire la contesa. Invece, ci ha pensato Scielzo a far scorrere i titoli di coda sulla partita, i giocatori affamati cosƬ fanno. Dopo una partita non brillante, visto che a San Giorgio non si ĆØ visto il solito Scielzo, non si vede l’ora di ritornare in campo e lasciare il segno.
Una giornata no dell’intera squadra può capitare, l’importante ĆØ reagire subito, proprio come ha fatto il Portici in terra isolana. Ancora una volta, attacco sugli scudi, se non segna uno, ci pensa l’altro, ma sono sempre loro i cecchini infallibili. La gara del āPaudiceā deve essere da monito a possibili forme di esaltazione, ecco perchĆ© ora si deve andare avanti con la massima fiducia, tenendo sempre i piedi ben saldi a terra. Con questo blitz a Procida, si ĆØ quasi ipotecata la qualificazione agli ottavi, ma adesso testa subito al campionato, queste tre giornate ci hanno fatto capire che non esistono partite facile, non lo sarĆ neanche quella contro l’Hermes Casagiove. SarĆ importante sia l’approccio che l’intensitĆ in ogni fase della gara, chi aspira al vertice deve prestare attenzione ad ogni dettaglio.






