Il difensore Ivan Oliva, reduce da un'importante esperienza in Umbria, si prepara a vestire la maglia del Salernum Baronissi in Eccellenza. Abbiamo intercettato il calciatore per fare il punto sulla sua carriera e sul suo atteso ritorno in Campania
NAPOLI- Ivan Oliva, difensore classe ’01 con un solido bagaglio di esperienze nel calcio campano, si appresta a riabbracciare i campi della sua regione dopo una stagione trascorsa lontano da casa, in Umbria con la Polisportiva Pietralunghese. Con la firma imminente che lo legherà al Salernum Baronissi in Eccellenza, abbiamo colto l’occasione per fare il punto con il centrale sulla sua scelta di intraprendere un percorso fuori regione, il suo ritorno, e le aspettative per la nuova avventura.
L’intervista a Ivan Oliva
D: Ivan, la scorsa stagione ti ha visto protagonista lontano dalla Campania. Come mai questa scelta di andare a giocare fuori regione?
R: Sono andato fuori regione perché il progetto che il mio procuratore, Claudio Sasso, mi aveva proposto mi aveva particolarmente appassionato. Inoltre, desideravo fortemente fare un’esperienza al di fuori della Campania. Devo dire che è stato un anno che mi ha aiutato moltissimo, sia fisicamente che mentalmente.
D: E ora il ritorno in Campania. C’è una motivazione particolare legata alla famiglia o alla distanza?
R: Esatto. Ho ricevuto diverse proposte anche da fuori regione, ma per motivi familiari, almeno per questa stagione, ho la necessità di restare vicino a casa.
D: In questi mesi, quali campionati in Campania hai seguito con maggiore attenzione?
R: Sicuramente ho seguito con maggiore attenzione i campionati di Eccellenza e Serie D.
D: Quali squadre in particolare hanno catturato la tua attenzione nella stagione appena conclusa?
R: Ho seguito con grande interesse l’Afragolese di mister Ciaramella, del direttore Mennitto e soprattutto del mio amico fraterno Aaron e di Umberto Rania. Rinnovo loro i complimenti, già fatti in privato, per ciò che hanno costruito e per quanto hanno meritato a mani basse.
D: Hai riscontrato delle differenze significative tra l’esperienza vissuta fuori regione e quelle del passato in Campania? Se sì, quali?
R: Sì, ci sono delle differenze marcate. In primis, il ritmo di gioco in Campania è decisamente più elevato. Poi, c’è una differenza abissale per quanto riguarda le strutture e i campi di gioco: in Umbria, dove ho giocato, ci sono quasi esclusivamente campi in erba naturale, mantenuti perfettamente, diversamente da qui in Campania, dove i campi sintetici sono ormai quasi impraticabili.
D: Cosa ti aspetti da questo tuo ritorno in Campania e dalla prossima stagione?
R: Mi aspetto di riuscire a mantenere il livello che ho raggiunto in Umbria. Anche se c’è una differenza di ritmo, non credo di trovare particolari difficoltà , vista la mia lunga esperienza pregressa in Eccellenza in Campania.
Credit photo: Pietralunga Sport






