Agerola parla di provocazione; l’Apice esulta per Perretta e Schinnea.
AGEROLA (NA)- Il recupero della ventitreesima giornata di Eccellenza si chiude con un clima teso fuori dal campo. L’Agerola, attraverso un comunicato ufficiale, ha espresso forte rammarico per quanto accaduto al termine della gara persa 0–2 contro l’Apice.
Il presidente Nicola Acampora ha parlato di un comportamento “sorprendente e molto rammaricante” da parte dei componenti della società e della squadra ospite. Secondo la ricostruzione dell’Agerola, al momento di lasciare l’impianto di Via San Lorenzo, l’Apice avrebbe allertato i Carabinieri della stazione di Agerola sostenendo di temere per la propria incolumità fisica.
Una scelta definita dal presidente come “un allarme del tutto ingiustificato” e “una provocazione rispedita al mittente con fermezza”. Acampora ha sottolineato che, a suo dire, non si sarebbe verificato alcun episodio di tensione, né in campo né sugli spalti, complice anche la scarsa affluenza dovuta al maltempo e al turno infrasettimanale.
Il presidente ha poi aggiunto di essere rimasto amareggiato per l’accaduto, ricordando come l’Agerola abbia accolto gli avversari “con rispetto e amicizia”, valori che il club considera fondamentali. Da qui l’auspicio che l’Apice “si ravveda e ponga rimedio chiedendo scusa non solo all’Agerola Calcio, ma all’intera città”.
La nota completa:
“Sono sorpreso e molto rammaricato per il comportamento dei componenti della società e della squadra dell’Apice” dice il presidente Nicola Acampora alla fine del recupero di questo pomeriggio. Poi spiega l’accaduto : “Terminata la partita, nel momento di lasciare l’impianto di Via San Lorenzo, i componenti della società e della squadra hanno allertato senza motivo i Carabinieri della stazione di Agerola adducendo ridicole preoccupazioni riguardo la loro incolumità fisica all’uscita dal Comunale e creando un allarme del tutto ingiustificato. Questa richiesta è una vera e propria provocazione che rispediamo al mittente con estrema fermezza. Non c’è stato alcun episodio, nè in campo, dove sono stati proprio i calciatori dell’Apice a provocare i miei ragazzi (bravi a non reagire), nè tantomeno sugli spalti, dove il pubblico non era nemmeno numeroso viste le condizioni climatiche e il fatto che si giocava di mercoledì”.
Poi aggiunge: “La gente ha visto la partita ed è rientrata a casa senza alcun problema. Resto ancora più amareggiato perché, come è nostro solito abbiamo accolto l’Apice con il massimo rispetto e amicizia che sono valori fondamentali per noi. L’Agerola Calcio è questo: è correttezza, amicizia, amore per lo sport, attenzione verso per i giovani e voglia di divertirsi. Oggi si è oltrepassato il limite. Mi auguro che l’Apice si ravveda e ponga riparo chiedendo scusa all’Agerola Calcio, ma a tutta Agerola che è una città incantevole ed accogliente, offesa in maniera gratuita e grave da queste persone”.
Sul campo, invece, l’Apice ha festeggiato una vittoria pesante. Il match, sospeso in precedenza, è ripreso sotto una pioggia battente e ha visto gli ospiti imporsi per 0–2 grazie alle reti di Perretta (prima della sospensione) e Schinnea nella ripresa. Un successo che permette alla squadra di raggiungere il primo posto in classifica.
Una serata, dunque, con due facce: quella sportiva, che premia l’Apice, e quella extracampo, che lascia strascichi e attende eventuali sviluppi.






