Il presidente del club viola spiega che i lavori al San Mauro per le Universiadi costringeranno il Casoria ad emigrare. “Ciò ci penalizzerà, avremo un profilo basso e punteremo a mantenere la categoria”
CASORIA (NA) – Oltre al Savoia in Serie D, i lavori per le Universiadi influenzeranno anche il Casoria e per tanto, ha detto il presidente, si punterà su un progetto a medio-lungo termine.
È passato un mese dalla fine delle competizioni ufficiali del Casoria. Qual è la situazione ad oggi?
“Stiamo progettando per un futuro non immediato. Come alcune squadre, abbiamo un problema che è quello di non avere un campo proprio: al San Mauro tra poco partiranno i lavori per le universiadi. Per almeno il 70% della stagione giocheremo in uno stadio diverso dal nostro e questo ci penalizzerà“.
Ciò inciderà sull’allestimento della squadra e sugli obiettivi?
“Sicuramente. Nell’anno appena concluso volevamo raggiungere una salvezza tranquilla (ma il Casoria è arrivato ai play-off, ndr) e mi auguro di ripetere un campionato come questo. Dobbiamo avere un profilo basso perché non è ancora l’anno giusto e per questo stiamo progettando per un futuro a media-lungo termine. Il fattore campo ci penalizzerà molto. Dobbiamo solo pensare a mantenere la categoria“.
La società si è incontrata?
“Con il segretario Fabio Cristarelli e al vicepresidente Luigi Migliore c’è un rapporto prima d’amicizia e poi calcistico quindi ci incontriamo spesso“.
Per quanto riguarda la panchina, noi abbiamo intervistato il vostro mister La Manna e sembrava di aver dato l’addio al Casoria.
“Ieri proprio ho incontrato il mister e abbiamo parlato. Né la società ha intenzione di mandare via il mister né lui vuole andare via. Lui fa parte della famiglia Casoria, non è solo una questione solo di obiettivi“.
I tuoi giocatori, dopo la bella stagione, avranno sicuramente molte richieste. In quanti rimarranno?
“Noi cercheremo di trattenerli. I calciatori, in generale, c’è chi è legato a valori profondi, poi ci sono i mercenari e i pazzi che sparano cifre folli. Voglio ricordare che nel calcio dilettantistico non c’è business, c’è solo da rimetterci. A Casoria si fa calcio pulito, non ci sono imbrogli vari di cui spesso sentiamo. E in una società come la nostra in cui non si vuole solo fare il boom e sparire o vincere il campionato e dover pagare ancora gli stipendi come succede altrove, qui chiunque viene fa parte di un progetto duraturo“.
Visti i lavori al San Mauro, dove giocherete?
“Probabilmente al Papa di Cardito“.






