Ha deciso i play out aggiuntivi contro la Puteolana 1902, adesso sogna la sua Cavese

CAVA DE TIRRENI (SA) - Francesco Senatore, attaccante del 2001 di proprietà della Cavese, ha deciso con un suo goal il play out aggiuntivo tra Faiano e Puteolana 1902. L’abbiamo contattato per chiedergli le sue impressioni su questa prima esperienza tra i “grandi” e cosa vede nel suo futuro.



Qualche anno fa, quando giocava nella rappresentativa under 17 della Cavese, entrò nell’orbita di squadre come Benevento e Pescara. Dopo l’ottima annata con il Faiano, sogna un salto di categoria o resterà al Faiano?

 

Il mio sogno è di giocare nella Cavese, segnare un goal importante al Simonetta Lamberti, ma ora come ora non so proprio. Il mio cartellino è ancora della Cavese, ero in prestito al Faiano e nei prossimi mesi decideremo il mio futuro.

 

Come ha vissuto il play out aggiuntivo?

 

Sicuramente è stata un’esperienza anomala, però in tutta onestà per un giocatore giovane come me più si gioca e meglio è, a maggior ragione partite così importanti. Fanno bene per la crescita. Naturalmente questo è un ragionamento che posso fare ora che siamo salvi, certamente tornare a giocare dopo 25 giorni e dopo che già eravamo salvi, è stato un duro colpo. L’importante è che tutto è andato bene.

 

Visto dallo spogliatoio, come si è giustificato un campionato così sottotono?

 

Credo che ha pesato l’inesperienza e la giovane età della rosa. Abbiamo onorato ogni partita, ma spesso abbiamo peccato inesperienza.

 

Tra lei e Ginolfi chi è stato più determinante nella vittoria del play out?

 

La squadra è il vero “man of the match”. Solo grazie alla prestazione della squadra abbiamo raggiunto la salvezza. Siamo stati tutti bravissimi.

 

Per un giovane quanto è difficile mantenere un buon livello, non tradire le aspettative?

 

Alla base ci sta un mix di fattori. Oltre la passione, la qualità che puoi avere, è il lavoro che paga e bisogna essere forti mentalmente.

 

Mi ha detto che è il suo primo anno tra i “grandi”. Come è stato l’impatto?

 

Il primo anno con giocatori di giocatori di età differente l’ho vissuto con serenità. E’ stato difficile, certamente, ma non è andata per niente male credo.



Ha trovato difficoltà contro le difese di Eccellenza?

 

Il campionato di Eccellenza è tecnicamente inferiore ad altre categorie ma le difese sono molto difficili da affrontare perchè sono fisicamente molto forti. Inoltre ci mettono davvero tanta grinta, forse addirittura più che in serie D.