Il presidente caudino ha commentato il momento attuale che sta vivendo l'Eccellenza campana

CERVINARA (AV) Da una settimana si è conclusa la fase a gironi del nuovo format del campionato di Eccellenza. Si stava per partire con i play off, ma il ricorso presentato dall’Agropoli della gara contro il Buccino dovrà essere discusso dal CONI al terzo grado di giudizio. I tempi della giustizia sportiva si allungano e senza questa sentenza i play off non potranno partire, perché in base a questa sentenza si determinerà anche la classifica del Girone E e il tabellone delle 16 squadre qualificate con il miglior quoziente punti. Quest’oggi sulle nostre colonne è intervenuto il presidente del Cervinara Michele Giordano.

Il campionato di Eccellenza viene nuovamente fermato, stavolta non dal Covid, ma da un ricorso, questa stagione sembra di non voler finire. Cosa ne pensa?

“Purtroppo ci sono state due decisioni contrastanti rispetto al problema è di questo ne deve rispondere la Procura Federale. Attendiamo lo svolgersi di questo ricorso e ripartiremo. Certamente è un danno per i calciatori che avevano riconquistato l’agonismo con tanta difficoltà”.

Il Cervinara che tipo di lavoro sta facendo con il mister considerando che in questa settimana siete fermi e così potrà essere anche la prossima?

“Riguardo la data ci sono due possibilità. Alcuni rumors dicono il 16, altri il 20, mi sembra che la seconda sia la più logica. Il lavoro che stanno facendo i ragazzi è quasi un richiamo di preparazione. Oggettivamente per i play off avere un po’ di tempo per rifletterci sopra e rifinire di nuovo la preparazione e gli schemi non è proprio una cosa negativa, ma certamente l’adrenalina si fa sentire, quindi potrebbe essere molto facile mantenere l’attenzione come potrebbe essere molto facile perderla”.

Il vostro avversario potrebbe essere proprio l’Agropoli?

“In questi anni che militiamo in Eccellenza ho imparato a rispettare tutte le squadre che partecipano a questo campionato e che ha sempre tante cose da insegnare. Ho imparato soprattutto che non esistono mai squadre facili, è sempre difficile. L’anno scorso noi abbiamo perso con l’ultima in classifica e vinto con la prima e questo è un esempio reale di quello che può succedere. Poi questo campionato ancor più stretto mi ha fatto vedere tutte le ottime compagini. Noi abbiamo lottato su tutti quanti i campi. Siamo le migliori di questo lotto di squadre, quindi per noi non conta l’avversario, sono tutte finali”.

A questo punto, parlando col senno di poi, era più facile come regolamento fare degli abbinamenti diretti, magari continuavano le altre partite nonostante il ricorso?

“Non si poteva prevedere che si presentasse una richiesta del genere, parlando col senno di poi c’era una possibilità differente. Purtroppo è avvenuto tutto in grandissima fretta. Noi siamo passati dalla depressione assoluta che non si ripartisse al pronti, partenza, via, come ci siamo trovati impreparati noi si saranno trovati in grandi difficoltà anche gli organi superiori con un formato completamente nuovo”.

Questa Eccellenza inizialmente doveva essere a 3 gironi, perché l’organico dell’Eccellenza era molto carico, con tante squadre, dovute anche alle scelte dalla FIGC per procedere con le 2 promozioni, con i ripescaggi e quant’altro e di non fare le 4 retrocessioni in Promozione. Poi con le retrocessioni che stiamo vedendo dalla Serie D all’Eccellenza già ci sono 2 campane, Puteolana e Giugliano, che sono tra le 5 più grandi città della regione. L’eccellenza l’anno prossimo sarà ancor più gonfia? Secondo lei come mai la Campania quest’anno in Serie D sta producendo pessimi risultati?

“L’eccellenza che verrà presenterà 2 compagini super agguerrite ed esperte – riferendosi a Giugliano e Puteolana – com’è anche tradizione, con voglia di riscatto e voglia di fare. Sarà il solito bellissimo campionato, perché credo che noi per quanto riguarda l’eccellenza campana possiamo dir la nostra rispetto a tutti gli altri campionati. Per le retrocessioni dalla D non è facile. I 2 anni di pandemia hanno creato una serie di problemi enormi, anche dal punto di vista economico, aziende in crisi, è ovvio che su tessuti sociali più deboli tutto ciò si è riflesso in maniera più forte. Io capisco anche che in Campania abbiamo avuto un po’ più problemi, pertanto bisogna riprogrammare e salire di nuovo e mi auguro che Giugliano e Puteolana, che sono tra le prime 5 città della Campania si riaffacino sulla Serie D, che è il minimo per le loro ambizioni”.

La sua esperienza alla presidenza già conta diversi anni e naturalmente il sogno di questa piazza è quello lì che tutti conosciamo, cioè la promozione in Serie D. Cosa servirà per riuscirci?

“Il bilancio dei miei anni al Cervinara conta il calore della gente e dell’affetto della città nei miei confronti, i tifosi lo dimostrano ogni giorno, così come le istituzioni e la dirigenza. Quando si lavora bene si riscuote l’attenzione che meriti. Sapete bene che sono presidente protempore, quindi penso sempre ma come farò ad andarmene, perché prima o poi capiterà sicuramente, ma lo vedo lontanissimo in questo momento”.