L’allenatore ex San Giorgio si mette a nudo: ecco l’intervista rilasciata al nostro Ionut Stefan Di Nuzzo

Per Savio Sarnataro termina un’avventura e ne comincia un’altra: rimarrà al San Giorgio 1926 dopo aver sfiorato la promozione in Serie D, venuta a mancare solo nella finalissima degli spareggi nazionali per mano del Team Altamura. Non sarà più l’allenatore, ma si occuperà del settore giovanile dei granata fortemente legato alla Sampdoria.

Mister, avventura terminata come allenatore, però sei sempre rimasto al San Giorgio 1926 come direttore tecnico del settore giovanile…
Sì, sono rimasto al San Giorgio, è vero. Mi lega alla piazza una stima profonda e uno smisurato affetto nei confronti del presidente (Fico, ndr). In realtà, per il momento, ho staccato la spina per ricaricare le pile, era necessario. Vediamo cosa e dove mi porterà questa avventura.

In via ufficiale, cosa possiamo dire sull’immediato futuro?
Il progetto della scuola calcio qui è molto importante, il presidente Fico ci tiene in modo particolare, ma davvero tanto. L’essere centro tecnico della Sampdoria, avere una società di Serie A costantemente a contatto con noi, costituiscono due pilastri fondamentali circa la permanenza e la voglia di fare calcio dello stesso presidente a San Giorgio.

Come mai non hai proseguito sulla panchina della squadra?
Bisogna avere l’accortezza di capire che i cicli finiscono e quando si deve porre la parola fine, è necessario fare un passo di lato. Io ho dato tutto, purtroppo il ripescaggio in Serie D non era possibile. Insomma, ciclo terminato.

La scuola calcio, dunque, la tua nuova avventura…
Lo considero un periodo di riposo come allenatore di prima squadra, ci voleva perché abbiamo terminato da poco una stagione difficile, massacrante. Mi sono ritrovato stanco e non ero il solo, stessa cosa il presidente. Al tempo stesso, la considero un’interessante opportunità per seguire questa bella realtà presente a San Giorgio.

Sarebbe stato difficile vedere mister Sarnataro su una panchina di un’altra squadra nella stagione 2017/18?
Contatti ne ho ricevuti, anche le richieste. Come tutti sanno preferisco fare calcio in un certo modo. Al momento, tuttavia, preferisco le attuali condizioni che si sono venute a creare. E preferisco rimanere qui.