L’attaccante dell’Afragolese: "Complimenti alla Puteolana, ma se sto facendo bene devo ringraziare i miei compagni ed il mister"
AFRAGOLA (NA) - Nel 2010, Dino Fava Passaro giocava in Serie B con la maglia della Salernitana. Aveva 32 anni, 10 anni dopo, sfogliando le pagine dei quotidiani regionali e sul web non si parla d’altro che di lui. In molti si chiedono ancora, a 42 anni (classe 1977), come possa essere così devastante e decisivo. Nelle ultime 3 stagioni, ha vinto tutto (campionato e coppa) in 3 piazze diverse. Nel 2017 al Portici, nel 2018 al Savoia e lo scorso anno al Giugliano. È grazie ad una sua rete, che il 28 Aprile 2019, nei tempi supplementari, Giugliano festeggiò la promozione in Serie D.
9 mesi dopo, si scrive ancora il suo nome e si parla solo di lui. L’attaccante di Sessa Aurunca, con grande modestia, però mette in evidenza i compagni di squadra.
“Il merito va ai miei compagni di squadra – ammette Fava – mi mettono sempre in condizione di far gol e di dimostrare le mie doti di attaccante. Il secondo ringraziamento voglio farlo al mister, che sta facendo un grande lavoro. Il presidente quest’anno ha fatto una grande squadra, e quindi chi va in tribuna e chi è titolare, sa che bisogna essere compatti per un unico obiettivo. Per quanto riguarda la mia tenuta fisica, è l’amore per questo sport che mi fa rendere così. Quelle farfalle nello stomaco che sento ogni volta che devo scendere in campo, che sono le stesse di quando giocavo in Serie A”
La gara di ieri ha messo a confronto le principali protagoniste dell’Eccellenza campana, si trattava di una semifinale ma per molti addetti ai lavori è stata definita una finale anticipata, alla quale l’Afragolese ha risposto presente.
“Devo fare i complimenti alla Puteolana per il campionato che sta facendo, ed oggi ha dimostrato di essere una grandissima squadra, partita subito forte, mettendoci in difficoltà all’inizio, pur non facendo tiri pericolosi. Sicuramente il gol ci ha aiutato nel controllo della partita, poiché loro si sono sbilanciati un po’ in avanti alla ricerca del gol, visto che con il pareggio loro passavano. Noi ci siamo difesi veramente bene, e addirittura siamo riusciti a chiuderla, ma ripeto, complimenti alla Puteolana”.
L’Afragolese si è confermata la bestia nera dei puteolani, in 3 confronti, non ha subito reti e soprattutto vinto 2 gare e pareggiato soltanto 1. Domenica ci sarà, il quarto ed ultimo confronto tra due squadre pronte a darsi battaglia per la leadership del girone A.
“Sappiamo di affrontare una grandissima squadra, sarà una partita dura ma non decisiva. In questo momento ci arriviamo un po meglio, consapevoli della prestazione fatta e con motivazioni diverse rispetto a quelle della Puteolana. Ovviamente sarà una partita molto difficile, ma se la affrontiamo con la motivazione giusta possiamo fare una bella prestazione”.
Insomma, dove c’è Fava le vittorie sono garantite, stando alle statistiche degli ultimi 3 anni nel massimo campionato regionale. A Portici, doppietta con campionato e Coppa Italia, l’anno successivo si ripete a Torre Annunziata con il Savoia. La scorsa stagione, è arrivato solo il campionato anche se l’amarezza della Coppa Italia persa al Pinto contro il Cervinara su un campo impraticabile rimane un brutto ricordo.
“Sono strafelice di aver vinto in queste piazze importanti, quest’anno gioco in un’altra altrettanto importante come quella di Afragola. Il fatto di giocare in queste piazze mi inorgoglisce. Anche quest’anno, stiamo facendo un campionato da protagonisti, mi tocca ancora fare i complimenti alla Puteolana, perché se andiamo a vedere gli altri gironi, i punti di distacco tra le prime due sono tanti. Vedremo alla fine chi la spunterà, noi siamo un’ottima squadra, loro altrettanto. Per quanto riguarda la finale di Coppa Italia dello scorso anno, feci di tutto per fare rinviare la partita. Era un peccato giocare su quel campo, dove non si è visto nulla, all’inizio si poteva fare qualche scambio poi era solo fango. Siamo arrivati alla fine che non si poteva giocare, la conferma sono stati gli 8 rigori su 10 sbagliati. Non si riusciva a trovare l’appoggio per calciare, però hanno vinto loro, complimenti al mio compagno di squadra Befi. Speriamo questa stagione possa andare diversamente”.






