L’allenatore del Cervinara commenta la vittoria di Battipaglia ma frena gli entusiasmi e pensa a Sorrento
“Siamo felici e contenti, però dobbiamo guardare al futuro e pensare al Sorrento. Queste partite si vincono con la testa, siamo stati bravi soprattutto sotto l’aspetto mentale e anche fisico. Insomma una prestazione perfetta. Siamo stati superiori su tutto.
Se dico Sorrento cosa pensi?
“Penso a due cose che è la squadra più forte anche se non ha vinto e allo stesso tempo la delusione del campionato perché doveva andare in Serie D però se giochiamo 11 contro 11 sarà partita vera, equilibrata”
Secondo te gli episodi che sono successi al ritorno nel post partita quanto influiranno sull’ambiente che troverete.
“Noi abbiamo vinto in casa strameritando, per quale ragione avremmo dovuto litigare con loro, evidentemente qualcuno ha provocato non accettando la sconfitta perché da parte nostra non ho visto un tesserato nostro in atteggiamenti provocatori o violenti. Ho visto e rivisto le immagini”.
Quant’è il rischio che venga vietata nuovamente la trasferta ai vostri tifosi anche Sorrento?
“Se vieteranno ai tifosi anche questa trasferta io chiederò al Presidente di non giocare perché non esiste, a Battipaglia c’è stata la chiusura del settore ospiti per tutta la stagione e l’abbiamo accettato sommata alla scusa del gemellaggio dell’Ebolitana dei nostri tifosi. Se la scorsa stagione c’erano mille nocerini a Sorrento non vedo perché non ci possano essere 200 o 300 tifosi cervinaresi. Sorrento ha una struttura che ha ospitato fino a qualche anno fa le gare di Serie C poi ci sono le forze dell’ordine che sono chiamate a dover svolgere questo compito. Se poi lo Stato si vuole arrende ad un gemellaggio allora siamo alla frutta”.
Che cosa rappresenterebbe un eventuale passaggio alla Fase Nazionale?
“Ieri siamo stati accolti in maniera trionfale, abbiamo fatto quello che dovevamo fare ed anche di più, sicuramente è un traguardo storico, un ulteriori passo avanti sarebbe l’apoteosi. Andiamo a Sorrento a giocarcela con la consapevolezza di non aver nulla da perdere”.






