Le celebrazioni dei 100 anni del club si trasformano in una battaglia di comunicati incrociati. L'amministrazione e la società si accusano reciprocamente su fondi e presunti "sgarbi", con i tifosi che prendono una posizione netta.
EBOLI(SA)- Quella che doveva essere una celebrazione storica per il centenario dell’Ebolitana 1925 si è trasformata in una vera e propria crisi politica e sportiva. A pochi giorni dalla festa tenutasi lo scorso 6 agosto, è scoppiata una durissima polemica tra l’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Mario Conte, e la società sportiva, innescando l’immediata reazione del tifo organizzato.
Il primo a prendere la parola è stato il Sindaco, il quale ha espresso “stupore e sconcerto” per quella che ha definito una “falsa rappresentazione della realtà”. Conte ha motivato l’assenza delle istituzioni con presunti “sgarbi istituzionali” da parte della dirigenza, come l’annullamento della presentazione della squadra in casa comunale e la mancata partecipazione ad altri eventi. Il Sindaco ha poi elencato i meriti della sua amministrazione: decine di migliaia di euro spesi per rendere agibili gli stadi Massaioli e Dirceu, che in precedenza versavano in stato di abbandono dopo un investimento inconsistente di € 330.000 con fondi delle Universiadi 2019. L’Amministrazione, ha precisato, era comunque presente al fianco di cittadini e tifosi, contribuendo con la manutenzione delle aree verdi, la sanificazione e perfino il noleggio di torri faro per l’illuminazione. Il comunicato del primo cittadino:
“Apprendiamo con stupore e sconcerto la falsa rappresentazione della realtà in riferimento alla festa per il centenario dell’AC Ebolitana 1925. A fronte di ripetuti sgarbi istituzionali della dirigenza dell’attuale associazione sportiva, che ha annullato la presentazione della squadra presso la casa comunale ed organizzato la presentazione stessa presso una struttura privata, senza invitare l’amministrazione comunale, atteggiamento ripetuto poi con l’inaugurazione dello store della squadra, così come anche in occasione dei festeggiamenti per il centenario, lo scorso 6 agosto, l’Amministrazione Comunale, invece, a partire dall’annata calcistica 2021/2022, ha assicurato l’agibilità prima dello stadio Massaioli e poi dello stadio Dirceu, rendendoli fruibili con decine di migliaia di euro di spesa, in questo modo consentendo alla prima squadra calcistica della città di svolgere il campionato, atteso che in precedenza gli impianti sportivi versavano in stato di totale abbandono, dopo una spesa inconsistente di 330.000 euro nello stadio Dirceu con fondi delle Universiadi 2019, e poi lasciati all’incuria a causa del covid e della gestione commissariale del Comune. In occasione dei festeggiamenti per il centenario di fondazione dell’AC Ebolitana 1925, l’Amministrazione Comunale era presente non al fianco degli organizzatori, con il cui comportamento avevano indicato chiaramente di non gradire la presenza delle Istituzioni, ma al fianco di cittadini, tifosi e sportivi, al punto da avere provveduto alla sistemazione delle aree verdi, alla manutenzione degli spogliatoti, alla sanificazione della tribuna, fino a noleggiare le torri faro per consentire l’illuminazione del campo e, quindi, permettere che la festa si svolgesse, assicurando anche la presenza di due pattuglie della Polizia Municipale. Questa Amministrazione è stata, è e sarà sempre al fianco dell’AC Ebolitana 1925, dei suoi tifosi e degli sportivi tutti, visto l’impegno profuso per la società e per la squadra, anche con progetti strutturali di riqualificazione sia dello stadio Dirceu, sia dello stadio Massaioli. In questa ottica del fare, non dello sparlare, auguriamo all’AC Ebolitana 1925 di riportare la squadra ai vertici del campionato di categoria e portare in alto il nome di Eboli nel massimo della sportività e della correttezza. Saremo sempre al fianco di chi ama davvero lo sport e i valori che esso incarna.”
La replica della società è arrivata con toni decisi, accusando il Sindaco di voler “scaricare, senza alcun fondamento, responsabilità” per la propria assenza. Il club ha smentito di aver sollevato polemiche e ha ribadito il proprio impegno economico, quantificato in oltre 30.000 euro di lavori allo stadio, tuttora in attesa di essere scalati dal canone di locazione. La società ha anche precisato che l’impianto di illuminazione, guasto da tre anni, ha richiesto un sollecito formale tramite PEC e che il noleggio dei fari si è reso necessario proprio per l’inadempienza pregressa. Il comunicato esprime profondo rammarico per la mancanza di un’attenzione istituzionale, seppur simbolica, a fronte di spese molto più ingenti destinate ad altri eventi. Il comunicato della società eburina:
Abbiamo letto con stupore e rammarico la risposta del Sindaco Conte, nella quale si tenta di giustificare l’assenza dell’amministrazione comunale alla festa del Centenario dell’ Ebolitana calcio 1925 scaricando, senza alcun fondamento, responsabilità sulla nostra società.
Nel suo intervento, il Sindaco ha citato ed elencato una serie di notizie palesemente false e fuorvianti, senza che da parte nostra sia mai stata pronunciata alcuna parola in merito alla loro assenza. Ci preme sottolineare che nessun rappresentante della società Ebolitana ha sollevato polemiche né espresso critiche nei confronti dell’amministrazione.
Comprendiamo il disagio dell’amministrazione di fronte al malumore manifestato da una comunità intera, che si è legittimamente interrogata sull’assenza del primo cittadino in un’occasione così significativa per la città.
Tuttavia, non comprendiamo perché questa frustrazione debba essere riversata su una società sportiva che, da sempre, rappresenta con orgoglio Eboli e lavora ogni giorno per onorarne il nome.
In merito alla questione stadio, senza alcuna volontà di alimentare polemiche, riteniamo doveroso chiarire alcuni elementi fondamentali.
1. Lavori a carico della società:
Da quando la nostra società, insieme ad altre associazioni sportive, ha ottenuto l’utilizzo dello stadio, l’Ebolitana Calcio si è fatta carico – con risorse proprie – di lavori per un valore complessivo superiore ai 30.000 euro.
Tutti questi interventi sono stati rendicontati e risultano tuttora in attesa di essere scalati dal canone di locazione, che continuiamo a pagare regolarmente, manifestato in più incontri al comune alla presenza del primo cittadino e degli assessori.
2. Lavori urgenti richiesti al Comune:
Relativamente agli interventi attualmente in corso da parte del Comune, è corretto precisare che da oltre due mesi abbiamo sollecitato – tramite PEC – lavori urgenti e indispensabili per l’utilizzo del campo sportivo.
In particolare, per quanto riguarda l’impianto di illuminazione, guasto ormai da oltre tre anni, avevamo comunicato con largo anticipo la necessità di noleggiare punti luce aggiuntivi per consentire lo svolgimento della manifestazione del centenario.
Solo grazie alla solerzia e disponibilità del funzionario Mandia dell’Ufficio Manutenzione si è riusciti a individuare una soluzione.
3. Festa del Centenario:
Ricordiamo che la festa per il Centenario dell’Ebolitana Calcio non è stata solo un evento della società o dei tifosi, ma ha coinvolto l’intera comunità ebolitana. La risposta della città è stata eccezionale, con oltre 3.000 persone presenti allo stadio Dirceu.
In merito all’assenza del Sindaco e di altri rappresentanti dell’amministrazione, non sta a noi giudicare. Va però sottolineato che la sera dell’evento era presente l’assessore alla sicurezza, che ha anche rilasciato interviste alla stampa.
Non abbiamo mai commentato pubblicamente l’assenza istituzionale, fino a quando non siamo stati direttamente chiamati in causa dal vostro comunicato stampa.
4. Richiami e attacchi infondati:
Non comprendiamo il continuo clima di diffidenza nei nostri confronti. Anzi, riteniamo che l’amministrazione dovrebbe riconoscere il valore sociale del lavoro che stiamo portando avanti, coinvolgendo realtà imprenditoriali locali per dare nuova linfa e dignità alla storia calcistica della nostra città.
Non abbiamo chiesto contributi economici, né sconti sull’affitto, ma riteniamo che un evento storico come il centenario dell’Ebolitana meritasse almeno un’attenzione simbolica.
Il patrocinio concesso è stato gratuito, a fronte di oltre 300.000 euro spesi per altri eventi nelle settimane passate. Anche solo questo dato dovrebbe far riflettere sul senso di equità e sull’importanza che si dà allo sport nella nostra comunità.
In conclusione, chiediamo solo di essere messi nelle condizioni di poter lavorare serenamente, senza ostacoli o polemiche gratuite, per continuare a portare un po’ di gioia e appartenenza ai tanti tifosi dell’Ebolitana e alla cittadinanza tutta.
A mettere un punto fermo sulla questione ci ha pensato il “Nucleo 84 Eboli“, che ha espresso una “amara considerazione” sulla vicenda. I tifosi hanno condannato l’assenza del Sindaco, definendola senza giustificazione e pesata “come un gol subito al novantesimo”. Con parole forti e cariche di passione, hanno separato la politica dal calcio, sottolineando che “chi ama davvero Eboli” era presente, mentre chi non c’era ha dimostrato disinteresse. La profonda ferita emersa dalla celebrazione del centenario lascia ora un’incognita pesante sul futuro della Ebolitana e sul suo rapporto con le istituzioni locali.
«CHI AMA DAVVERO EBOLI?
Cent’anni.
Cent’anni di storia, di passione, di sudore, di sogni.
Cent’anni di bandiere al vento, di cori allo stadio, di trasferte sotto la pioggia e di abbracci sotto il sole.
Cent’anni di Ebolitana.
E ieri, alla grande festa per il suo centenario, c’erano loro:
I bambini con gli occhi accesi e fieri, le famiglie che da generazioni vivono l’orgoglio bianco e azzurro come un’eredità del cuore.
C’erano i tifosi veri, quelli che ci sono sempre, nella vittoria e nella sconfitta. C’era chi ha lavorato per mesi per rendere possibile questo momento, chi ha cantato, chi ha allestito, chi ha sognato.
Chi ama Eboli, c’era.
E poi, c’era un’assenza che pesava come un gol subito al novantesimo.
Non c’era il sindaco Mario Conte.
Non c’erano le istituzioni che avrebbero dovuto celebrare un secolo di storia cittadina.
Non una parola, non un gesto reale di partecipazione, di vicinanza istituzionale.
Nessun faro acceso che illuminasse la serata: Nessuna corrente, né elettrica né emotiva.
Nessuna attenzione, nessun rispetto.
Chi non ama Eboli, non c’era.
Ma noi c’eravamo.
Noi ci siamo.
Noi ci saremo.
Perché l’Ebolitana è popolo, è identità, è appartenenza. È memoria. È amore».
NUCLEO 84






