Poker dei vesuviani al “San Michele” di Pimonte
È vero che si è giocata appena la prima partita di campionato ed è impossibile che i valori già escano fuori. Però, la vera personalità di una squadra emerge quando accoglie con un sorriso le vittorie delle avversarie con cui si dovrebbe contendere un obiettivo, e risponde con una valanga di gol. Negli anticipi del sabato, avevano vinto nettamente tutte quelle squadre che vengono indicate tra le pretendenti ad un campionato di vertice: Afragolese, Savoia, Casalnuovo e Isola di Procida. Il giorno dopo, il Portici, magari senza neanche pensare troppo agli altri risultati, è andato al “San Michele” di Pimonte a giocare da grande squadra. Praticamente non c’è stata partita visto che, dopo la prima frazione, gli azzurri erano già in vantaggio di tre reti. Gol tutti firmati dagli attaccanti, prima Scielzo, poi Manzo e Incoronato.
Ad inizio ripresa, ancora Scielzo ha firmato il poker e lì potevano già scorrere i titoli di coda, il Portici era il padrone della partita. Nel finale, c’è stata gloria anche per Testa, portiere azzurro, che ha neutralizzato Chierchia dal dischetto. Diciamo che debutto migliore non ci poteva essere. Bisognava subito dimenticare la cinquina di Baiano, quella era coppa Italia, si affrontava una squadra di una categoria inferiore, si pensava che a Pimonte sarebbe stato tutto diverso. Bè, mica tanto? Cambia l’avversaria, cambia lo scenario ma la musica resta la stessa. Portici determinato e prolifico, come se avesse già assunto il portamento tipico di una grande che si conosce bene e sa che tutto dipende da se stessa. Ma una grande per essere tale deve sempre mantenere un atteggiamento di umiltà, indipendentemente dall’avversaria, anzi, più sulla carta è di rango basso e più bisogna assumere un atteggiamento operaio, camaleontico, senza snaturarsi, però, le armi con cui abbattere le avversarie possono cambiare di partita in partita.
Nove gol in due partite per la squadra di mister Borrelli, non male come inizio, se si diceva un gran bene di questa squadra, ora non si può che fare altrettanto. Però, è giusto ripetere ciò che è stato detto dopo la trasferta di Baiano: non autocompiacersi. Del resto, si è fatto ancora poco, anzi, nulla, il campionato è lunghissimo ma si è partiti alla grande. Tommaso Manzo e Incoronato già hanno fatto capire che vedono la porta come pochi, mentre la doppietta di Scielzo ha fatto ricordare ai tifosi la notizia del suo approdo a Caserta. Era il mese di luglio e ormai era tutto fatto, l’ex Primavera del Napoli poteva considerarsi un nuovo giocatore dei falchetti prima dell’incredibile colpo di teatro che l’ha ricondotto all’ovile. Come se fosse stato un segno del destino, doveva ancora fare le fortune del Portici e questa prima giornata di campionato ha confermato che è animato da motivazioni irrefrenabili. Applausi agli azzurri per questo debutto, la squadra già ha iniziato a ruggire.