Un interessante intervista al tecnico del Mondragone che deve ancora conoscere il suo futuro

MONDRAGONE (CE) - È stata una stagione a due facce quella del Mondragone, inizialmente con il freno a mano tirato con Giovanni Formicola in panchina, esonerato ad Ottobre, un’altra piuttosto intensa e “divertente” con l’arrivo sulla panchina di mister Aldo Papa. In questo momento resta ancora un’incognita il futuro del tecnico ex Palmese, ma sicuramente meriterebbe la riconferma sulla panchina granata che senza dubbio ci avrà fatto un pensierino.

Partiamo dalla tua ultima esperienza al Mondragone, è giunta al capolinea oppure ci sarà la possibilità di continuare ?

“Esperienza bella, formativa. Società perfetta per lavorare. Ci sentiamo quasi tutti i giorni, ma al momento non c’è ancora un programma”.

La nuova governance del calcio campano intende inserire la regola degli Under 1 (2000) e 2 (2001), sei d’accordo?

“Lavorare coi giovani è la mia passione più grande, quindi ben vengano queste normative. E poi nelle mie squadre ho chiuso anche partite con 5 under. Bisogna investire sui giovani e soprattutto su allenatori bravi nel settore giovanile perché tutto parte da li”.

Afragolese, Frattese, Gladiator, Albanova sono pronte per darsi battaglia, che Eccellenza sarà nel girone A?

“Grandi piazze e grandi realtà. Meriterebbero tutte il salto di categoria, spero vinca il migliore e soprattutto lo sport, soprattutto senza stadi chiusi perché non è calcio e diventano inutili tanti investimenti”.

Eventualmente ti chiedessero di guidare una Rappresentativa del Comitato Regionale Campania accetteresti ?

“Sì, perché amo lavorare coi giovani e farli crescere sotto tutti i punti di vista”.

Chi sono i giovani che più ti hanno impressionato in questo campionato di Eccellenza Girone A?


“Ce ne sono tanti, ma c’è uno che ha meglio su tutti, ed è Ivan Oliva della Frattese. Altri due nomi che mi sono molto piaciuti sono Mola, portiere del Giugliano, e il terzino sinistro del San Giorgio (Carlo Russo, ndr). Dei miei ti dico Pagliuca”.

Descrivici Pagliuca, sia caratterialmente che tecnicamente.

“Può giocare anche a livello superiore ma deve cambiare atteggiamento. Ha grandi potenzialità, ma ha un carattere particolare. Se vuole può migliorare ancora, dipende solo da lui”.

Descrivici la piazza di Mondragone.

“Come tutte le piazze ci sono i contestatori, ed è giusto, però a volte contestare anche quando la squadra va bene non fa bene al gruppo, ma erano casi isolati perché forse volevano che doveva allenare qualcun altro. Fondamentalmente è una piazza tranquilla, dove si può programmare in serenità. Ripeto io credo che abbiamo fatto un gran bel lavoro e non era facile in questo girone”.

Concludi questa intervista con un tuo messaggio.

“Aggiungo che nel calcio gli allenatori bravi stanno a casa e chi viene esonerato e non fa bene è sempre il primo a trovare squadra. Motivo?”