Respinto il ricorso del Montemiletto contro l'Angri. Il Giudice Sportivo ha analizzato il caso di quattro calciatori, confermando la regolarità del tesseramento.

NAPOLI- La parola fine su una vicenda che ha tenuto col fiato sospeso l’U.S. Angri 1927 arriva dal comunicato ufficiale del Giudice Sportivo Territoriale. Il ricorso presentato dalla società LMM Montemiletto per la gara del 14 settembre 2025 è stato rigettato, e il risultato maturato sul campo (0-1) è stato definitivamente confermato in favore della squadra grigiorossa. Una vittoria non solo sportiva, ma anche legale, che chiude il caso e permette all’Angri di consolidare la sua posizione in classifica nel campionato di Eccellenza.

La vicenda era sorta in seguito alla gara del Campionato Eccellenza – girone B – quando il Montemiletto aveva presentato un ricorso, sostenendo che l’Angri avesse utilizzato quattro calciatori in posizione irregolare. Nello specifico, la società ricorrente lamentava che Emanuele Capuozzo, Agostino Garofalo, Salvatore Marasco e Francesco Vatiero fossero scesi in campo pur risultando svincolati alla data del match.

L’analisi del Giudice Sportivo

Il Giudice Sportivo, avv. Francesco Zaccaria, ha esaminato attentamente il caso, consultando anche l’Ufficio Tesseramenti del Comitato Regionale della Campania. L’indagine ha permesso di chiarire la situazione di ogni singolo giocatore coinvolto. Per i calciatori Capuozzo, Marasco e Vatiero, la questione è stata risolta rapidamente: la procedura di tesseramento “dematerializzata” da parte dell’Angri era stata avviata il giorno prima della gara, il 13 settembre, e approvata successivamente. La normativa vigente, come sottolineato nel comunicato, stabilisce che la decorrenza del tesseramento avviene dal giorno successivo all’invio telematico della documentazione, rendendo i tre atleti pienamente utilizzabili per la partita.

Il caso più complesso riguardava il calciatore Agostino Garofalo. Anche per lui la documentazione era stata depositata il 13 settembre, ma un controllo successivo, avvenuto il 15 settembre, aveva evidenziato una mancanza: la firma del presidente della società sul modulo di tesseramento. L’Angri ha prontamente sanato l’irregolarità a poche ore dalla segnalazione. Il Giudice Sportivo si è dunque trovato a dover stabilire se la posizione di Garofalo, alla data della gara, fosse irregolare o meno.

Le motivazioni della sentenza

La decisione del Giudice si è basata su una lettura combinata delle Norme Organizzative Interne della FIGC (NOIF) e delle Linee Guida al Tesseramento LND per la stagione sportiva 2025/2026. Fondamentale è stato il richiamo a un precedente del Collegio di Garanzia dello Sport del CONI. Questo orientamento giuridico ha stabilito un principio chiave: il tesseramento ha validità dal giorno successivo al deposito della pratica, a meno che non contenga errori che ne invalidino la procedura.

Nel caso di Garofalo, l’errore (la mancanza di una firma) non ha reso il tesseramento “nullo” a monte, ma ha semplicemente richiesto una sanatoria successiva. Fino a quando non viene segnalata un’anomalia dal sistema, la società può fare affidamento sulla validità provvisoria del tesseramento. La sentenza ribadisce che la sanzione per un mero errore documentale non comporta la perdita della gara, ma una semplice ammenda per la società, come specificato dalle norme.

La decisione del Giudice Zaccaria si spinge oltre, richiamando anche il “principio di affidamento” che governa l’azione amministrativa, secondo cui una società non può autonomamente ritenere irregolare la posizione di un atleta senza una comunicazione ufficiale di errore.

Ammenda confermata, ma vittoria salva

Confermando la vittoria sul campo dell’Angri per 0-1, il Giudice ha rigettato il ricorso del Montemiletto e ha inflitto un’ammenda di 150,00 euro alla società U.S. Angri 1927 per la mancanza della firma sul documento di tesseramento di Garofalo. Un provvedimento che sanziona l’irregolarità formale senza però intaccare l’esito sportivo della partita.

Per l’Angri, la sentenza rappresenta una boccata d’ossigeno e un punto fermo, restituendo serenità all’ambiente dopo giorni di incertezza. Il club grigiorosso può ora guardare con maggiore fiducia alle prossime sfide, forte del risultato ottenuto e del supporto delle istituzioni sportive che hanno confermato la correttezza del suo operato. L’obiettivo rimane lo stesso: continuare a lottare per i vertici del campionato.