Il numero uno dell'Eclanese spiega il suo punto di vista a seguito della decisione della LND di procedere con una sola retrocessione nei campionati di Eccellenza
MIRABELLA ECLANO (AV) - La decisione di far retrocedere una sola società dall’Eccellenza alla Promozione, fortemente voluta dai comitati del nord Italia fa ancora discutere.
A subire tale provvedimento in Campania sono state le due ultime della classe Napoli Nord (girone A) ed Eclanese (girone B). Un verdetto amaro che non è andato particolarmente giù al patron degli irpini Antonio Casale: “Ho sempre sostenuto che non fosse facile essere al posto di chi doveva prendere decisioni delicate come stabilire le sorti di questa stagione, qualsiasi strada si sarebbe intrapresa avrebbe sicuramente scontentato qualcuno e così è stato“.
Una decisione secondo Casale priva di uguaglianza: “La mia opinione è sicuramente di parte ma non priva di logica, gli unici ad essere stati penalizzati siamo noi, con ancora sette gare a disposizione e 21 punti in palio avremmo potuto ancora dire la nostra visto che avevamo molti scontri diretti da affrontare e alcune squadre ormai schieravano la juniores ma questa decisione salva altre squadre condannando solo l’Eclanese“.
Il numero uno degli irpini esula da colpe il Comitato Regionale dalla discussa decisione: “Non è mia competenza trattare con i comitati, ci mancherebbe ma mi sembra illogico che si sia deciso di penalizzare una sola squadra per dei meccanismi particolari atti solo a coprire caselle vuote. Il blocco del campionato non è colpa né mia né del Comitato regionale che è composto di persone per bene che poco hanno potuto a fronte del voto nazionale ma resta comunque un criterio monco di giustizia verso società che hanno fatto gli stessi sacrifici delle altre“.
In vista della prossima stagione Casale promette ancora battaglia: “Faremo domanda di ripescaggio sicuramente, non sono uno a cui piace che gli vengano regalate le promozioni ma in questo caso sento di aver subito un grave torto, un sopruso a cui cercheremo di porre rimedio difendendo i nostri diritti pretendendo di avere lo stesso trattamento ricevuto dalle società salvate da questa decisione totalmente errata“.
Scongiurata l’ipotesi ricorso: “Avrei potuto farlo ma preferisco concentrare le risorse sulla richiesta di ripescaggio. In caso di esito positivo, l’obiettivo è di non ripetere gli errori di questa stagione costruendo una squadra competitiva che possa ben figurare e centrare la salvezza. Finalmente ho trovato partner pronti a sostenermi con sforzi economici ed organizzativi e avremo uno stadio finalmente pronto“.






