Il Consigliere federale ha una serie di idee innovative da proporre per tamponare l'emergenza scaturita dalla crisi legata al Covid
NAPOLI - Riforme del calcio ecco le proposte di Salvatore Errichiello. Il consigliere, in vista del Consiglio Direttivo, lancia una serie di idee per migliorare il calcio campano cercando di tamponare l’emorragia che si è creata a causa del Covid. Sono idee interessanti, nate dalla volontà di fornire un supporto ai club e allo stesso Comitato con spunti innovativi che andrebbero ad arginare anche quelle situazioni futuristiche con una seconda ondata.
Consigliere domani c’è il direttivo, è il momento della verità…
“Il problema del Covid – afferma Errichiello – ha creato una situazione emergenziale in tutti i settori e di conseguenza anche nel Calcio. Quando si verifican situazioni emergenziali vanno prese decisioni emergenziali. La ripresa del calcio dilettantistico per la stagione 2020/2021 deve prevedere forzatamente alcune decisioni straordinarie per permettere la ripresa dell’attività sportiva aiutando le società a rimettersi in piedi e di conseguenza i calciatori, gli allenatori e tutti gli addetti ai lavori che molto hanno perso nel periodo di pandemia da febbraio in poi”.
Da parte tua ci sono una serie di proposte, andiamo ad illustrarle…
“La prima è sul format a 42 squadre per il campionato di Eccellenza. Al momento le squadre che hanno diritto al campionato di Eccellenza sono 39 (considerando Pianura e Ischia entrambe promosse). Con tre ripescaggi si potrebbero formare 3 gironi da 14 squadre. Le prime di ogni girone accedono a un playoff a tre squadre dove le prime due vanno direttamente in Serie D e la terza partecipa agli spareggi nazionali. La seconda squadra che partecipa agli spareggi nazionali potrebbe uscire da un playoff composto da 8 squadre (le seconde e le terze di ogni gironi e le due migliori quarte). Retrocedono in Promozione 4 squadre per girone (le ultime due direttamente e altre due attraverso i playout).
Perchè questa idea? Quali sono i vantaggi?
“In primis iniziare il campionato alla fine di settembre con la situazione Covid 19 più chiara e con le scuole riaperte. Il girone a 14 squadre permetterebbe il regolare svolgimento del campionato senza turni infrasettimanali. Alla fine della stagione grazie a questa formula ritornerebbe il format a 36 squadre per la stagione 2021/2022 e nel caso di una seconda ondata sarebbe anche una formula più snella”.
E per gli altri campionati regionali?
“Prevederei un campionato di Promozione a 64 squadre con 6 promosse in Eccellenza e 12 retrocesse in Prima Categoria, mentre per il torneo di Prima Categoria gironi da 14/16 per determinare 12 promosse in Promozione. Inoltre, ripescaggi dalla Seconda Categoria di tutte le squadre classificate al secondo posto di ogni girone, ripescaggi dalla Terza Categoria di tutte le squadre classificate al secondo posto di ogni girone”.
Invece dal punto di vista economico ci sono proposte a sostegno dei club?
“Sconto del 30% sulle iscrizioni ai campionati di calcio, calcio a 5 e femminile utilizzando i fondi destinati dalla Figc alla Lega Nazionale Dilettanti. Altri risparmi potrebbero venire dalla rinuncia per almeno un anno (diarie, spese di viaggio e altre uscite di rappresentanza) da parte di tutti gli Organi Federali (Presidente, Vice Presidenti, Consiglieri e altre figure in ambito della Lnd). Inoltre propongo anche una rateizzazione fino al 31 dicembre 2020 per dare respiro ai club”.
Consigliere per i giovani, tema a te sempre caro, quali sono le proposte?
“Ridurre il numero obbligatorio degli under nei campionati di Eccellenza e Promozione (1 nato nel 2001 e 1 nato nel 2002), inoltre proporre al Settore Giovanile della Figc l’elimiazione dei vincoli per le iscrizioni ai campionati Under 17 e Under 15 regionali”.






