Il nuovo mister della C. Frattese, Andrea Ciaramella è stato raggiunto dai microfoni del nostro Ionut Stefan Di Nuzzo

Allora Mister, quali sono le tue prime impressioni? Te l’aspettavi la chiamata della Frattese?
“Sinceramente no, perché quest’ultima annata è stata difficile. Non credevo di lasciare l’Audax Cervinara già ad inizio stagione, devo dire che per me è stata traumatica come esperienza. La scelta del San Tommaso è stata un impeto, lì ho trovato un bellissimo ambiente e delle persone squisite che volevano riconfermarmi nonostante il triste epilogo. Il girone di ritorno è stato fantastico per noi, abbiamo ottenuto 25 punti, mica poco. Non pensavo che una piazza importante come Frattamaggiore volesse puntare su di me, ne sono onorato, nonostante una stagione non positiva”.

Che ambiente hai trovato?
“Ho trovato un ambiente tranquillo nonostante l’addio di Nuzzo, che per la piazza non è stato semplice. Ho trovato un gruppo e una città che hanno fame di calcio, pronti a dare tutto per questa maglia. La confusione da parte nostra non c’è, anzi il ds De Simone, persona di grande competenza che stimo molto, mi ha subito dimostrato di avere idee chiarissime, non posso che essere fiducioso. Questa è la vera Frattese. Il nostro obiettivo è partire a fari spenti, per costruire qualcosa di importante nei prossimi anni già a partire da adesso”.

Torni nel Girone A di Eccellenza, qui non allenavi da diverso tempo…
“L’ultima esperienza è stata con l’Alba Sannio e la finale contro il Nola: da quel momento in poi ho allenato altrove, soprattutto in Serie D. L’Eccellenza è sempre un campionato affascinante, ci saranno due corazzate come Afragolese e Savoia. Speriamo di poter recitare un ruolo importante sotto il profilo del gioco, vogliamo far divertire la gente allo stadio”.

Per quanto riguarda la squadra, vedremo tanti movimenti di mercato, essendo voi una società che parte da zero. Sarà allestita una rosa quantomeno competitiva?
“Noi chiaramente dobbiamo rispettare le intenzioni della società, ma comunque partiamo da un pilastro quale capitan Claudio Costanzo. Partire da lui è un vantaggio enorme per noi, è un uomo straordinario, un calciatore fondamentale per riparte, un uomo immagine dalle eccelse qualità umane. Cercherermo di costruire una squadra di giovani motivati, che sono ansiosi di giocare in una piazza come la nostra e onorare questa storica maglia”.