Attraverso un comunicato stampa la famiglia Aveta annuncia l’addio alla città di Maddaloni dopo tre anni. Non è specificato dove sarà trasferito il titolo sportivo, l’ipotesi Santa Maria Capua Vetere resta la più accreditata. Tifosi in rivolta.

La famiglia Aveta lascia Maddaloni e trasferirà il titolo altrove. L’ufficialità è arrivata poco fa attraverso una nota stampa pubblicata sulla pagina Facebook del club granata. Gli Aveta non hanno ancora sciolto le riserve su quale sarà la prossima destinazione, ma Santa Maria Capua Vetere resta sempre in pole position.

Ecco il testo del comunicato stampa della Maddalonese 1919 firmato dalla famiglia Aveta:

“Dopo tre anni intensi pieni di gioie e dolori, soddisfazioni e delusioni, abbiamo deciso di lasciare la città di Maddaloni. Una scelta, per quanto se ne dica, sofferta è maturata soltanto nelle ultime ore perché al di là di quello che è il calcio, ciò che si era creato almeno da parte nostra era un legame fortissimo nato sulla base di sentimenti veri senza alcun interesse e secondo fine. Legame che nonostante le difficoltà e l’essere soli ci ha portato a fare tanti sacrifici economici e non e di nessuno di essi ci pentiamo, anzi rifaremmo dal primo all’ultimo perché ognuno è stato fatto con il cuore e se anche qualche scelta può esser stata non azzeccata la felicità e la gioia di quelle poche persone che ci hanno capito e voluto bene hanno ripagato tutto. E sappiamo in fondo che le parole di qualcuno di loro dopo che abbiamo comunicato la decisione sono dettate soltanto dalla rabbia del momento. Almeno ci auguriamo. Anche perchè qualsiasi decisione verrà presa ci sarà sempre chi ti capirà e chi ti criticherà.
Non abbiamo mai preso nessuno in giro, mai fatto nulla per interessi lavorativi o secondi fini, abbiamo avuto sempre fin troppa trasparenza nei confronti di chi tutt’ora pensiamo se la meriti perché insieme a noi ha fatto sacrifici. Ma purtroppo nella vita bisogna fare delle scelte e questa era quella da prendere. La vita è una e non si può vivere di rimpianti. E’ giusto anche che chi fa i sacrifici possa voler sognare e poter crescere, perché il calcio è e deve essere una passione, un motivo di distrazione e non un ulteriore stress in aggiunto a quello che il lavoro e la vita privata può portare. E purtroppo per ora a Maddaloni non poteva essere così. Per ora e per chissà quanto altro tempo…Un ringraziamento speciale va a chi c’è stato davvero vicino e ci ha dato una mano nel portare avanti un sogno togliendo tempo a famiglia e lavoro, pochi ma buoni e il pensiero va a loro soltanto, dai tifosi ad Innocenzo Lombardi che come noi hanno sofferto e gioito senza alcun interesse e soltanto con il cuore. Non sappiamo ancora dove andremo e cosa faremo, nulla è deciso, ma per il momento vogliamo solo augurarci che quanto prima Maddaloni e le persone che abbiamo conosciuto abbiano ciò che si meritano, perché ogni cosa e ogni scelta, se fatta con il cuore, non è mai un errore”.

Intanto non si è fatta attendere la risposta degli Ultras Maddalonesi che qui riportiamo:

«Noi siamo ultras ed un ultras sa che deve tenere fede a due valori: la “Coerenza” e la propria “Parola”. Siamo Ultras ed andiamo “oltre”,oltre i limiti, a volte, della nostre possibilità. Amore o spirito di sacrificio, scegliete voi. Non siamo fatti della stessa materia di coloro che, valutando in base alla semplice possibilità, scelgono del destino di una passione o della convenienza della propria “tasca”. Siamo ultras non mercenari. Presidente puoi dire lo stesso? Ci avrebbe fatto piacere se avessi mollato la barca da uomo e non da vigliacco, lasciando la nave per un capriccio. Potrebbe sembrare legittimo ma non lo è. Le strutture da gioco sono le medesime da quando hai assunto la carica ed hai innalzato gli scudi dinanzi ad una amministrazione eletta da poche ore. Da buon mercante sei andato “al tempio” a vendere le tue mercanzie, pensando bene di denudare la sacralità della nostra passione, potrai toglierci la categoria ma non i colori. A differenza tua, noi restiamo in piedi e soccombiamo da uomini, da ultras. Tu striscerai senza onore verso una nuova meta».