Il difensore ex Valdiano e Positano a causa di un infortunio da qualche mese ha appeso le scarpette al chiodo. Tra presente e futuro come come procuratore sportivo e consulente di mercato si racconta a CampaniaFootball.com

Una nuova vita calcistica, è quella che si appresta ad intraprendere Stefano Squitieri, roccioso difensore centrale con alle spalle esperienze importanti tra serie B, D ed Eccellenza.  Un brutto infortunio lo ha costretto quest’anno ad appendere definitivamente le scarpette al chiodo alla ancora giovane età di 27 anni: “una condropatia di quarto grado – spiega il centrale salernitano a CampaniaFootball.com – negli ultimi cinque anni ho provato a conviverci ma il dolore è diventato insopportabile e il rischio di avere difficoltà anche solo nel camminare troppo alto per continuare”. Ma per chi, fin dagli esordi in cadetteria con la maglia dell’amata Salernitana, si è sempre nutrito di pane e pallone non è facile staccare la spina così di botto: “ci sono passati anche Totti e il mio idolo Maldini – sorride sornione Squitieri per l’irriverente paragone – per chi nutre una profonda passione nei confronti di questo sport è praticamente impossibile smettere di punto in bianco e così da qualche mese a questa parte sto operando come procuratore sportivo e consulente di mercato. Ho già incontrato circa trenta calciatori i quali hanno accettato con entusiasmo di essere seguiti da me. Questo mi rende molto felice. Significa che nella mia carriera sono stato capace di farmi apprezzare anche per le mie doti umane”.

Coriaceo e arcigno all’interno del rettangolo verde, ragazzo serio e disponibile fuori, non è una novità per chi conosce davvero Squitieri che racconta così il suo ultimo anno da calciatore diviso a metà tra il Vallo di Diano e la Costiera Amalfitana: “mi dispiace tantissimo non essere riuscito a portare a termine il progetto Valdiano iniziato due anni fa con una salvezza miracolosa quando tutti ormai ci davano per spacciati.  Andare via quando eravamo a due punti dalla prima ed in piena lotta promozione non è stato piacevole. Per quanto riguarda Positano, invece, il rammarico per non essere riusciti a centrare la salvezza per una manciata di punti e nonostante l’ottimo girone di ritorno disputato, è ancora tanto. Auguro ai due club le migliori fortune”. Ne hanno sicuramente bisogno i rossoblu dell’ex tecnico della Nocerina Vincenzo Criscuolo: “ho il timore che il titolo alla fine possa essere effettivamente ceduto e la cosa mi dispiacerebbe tanto. Spero che la proprietà cambi idea, sarebbe un peccato vanificare gli sforzi profusi negli ultimi due anni”.

Nel girone B di Eccellenza c’è però anche chi festeggia. È il Sorrento di Antonio Guarracino, che a sorpresa ma non troppo, ha battuto il più quotato Agropoli nello spareggio promozione sul neutro del Partenio di Avellino: “quello che si è appena concluso è stato uno dei campionati più strani degli ultimi anni. Combattuto per tutte le posizioni fino alla fine. La costanza e la conoscenza della categoria da parte di Guarracino credo che abbia fatto la differenza per il rush finale. Ai playoff si sono qualificate tutte squadre meritevoli. Mi dispiace tanto per la Virtus Avellino che avrebbe meritato almeno la semifinale. Per quanto riguarda il Positano, invece, come ho già detto prima, non piace a nessuno retrocedere  ma ad essere onesto fino in fondo devo dire anche che il Faiano ci è arrivato molto meglio di noi agli spareggi”.

Dal recente passato al futuro con un sogno nel cassetto: “sono tifoso della Salernitana e a Salerno ho mosso i miei primi passi come calciatore, chissà che un giorno non possa tornare da dirigente là dove tutto è iniziato”.

Sognare non costa nulla e come diceva Gigi Marzullo sognare aiuta a vivere meglio e allora AD MAIORA STEFANO!