L'ex tecnico dei biancoverdi spiega la motiviazione principale che ha portato alla separazione e a cosa punta per il futuro

AVELLINO - “Non c’era più la sinergia con la società, cosa che ci aveva contraddistino nei precedenti 3 anni”. Ecco il motivo principale che secondo il tecnico Rino Criscitiello ha portato alla separazione consensuale con la Virtus Avellino. Il tecnico però aggiunge: “Questa separazione definitiva dove avvenire già la scorsa stagione, un’amore – lo definisce con affetto – che era giunto al termine ma che per varie divergenze era continuato”.

Ad inizio della scorsa stagione, in effetti, la separazione già era maturata con l’addio di Criscitiello all’esordio stagionale in Coppa Italia contro il Santa Maria. Al suo posto la società prese Alessandro Cagnale, tecnico di Benevento rimasto in carica fino a metà Ottobre.

“Le mie parole precedenti si riferiscono a questa situazione, avevo deciso di lasciare poi ho fatto un passo indietro soprattutto per la grande amicizia che mi lega anche al presidente Petroziello, una persona con la quale mi lega ancora una grande amicizia. Pur non conoscendoci, in poco tempo è nato un grande rapporto in questi anni, e di questo sono molto felice. Ripresi la squadra con soli 6 punti in classifica e credo abbiamo fatto un ottima striscia di risultati considerando che ad un certo punto del campionato non avevamo più in campo i soliti nomi”.

Pensare al prossimo incarico e al futuro calcistico adesso non si vuole dedicare ma Criscitiello spiega quale aspetto gli interessa per trovare gli stimoli per andare in una piazza.

“Mi piacerebbe entrare a far parte di un contesto che mi motivi, una piazza seguita e che mi coinvolga. Non mi interessano allenare una rosa di calciatori importanti ma che mi trasmetta coinvolgimento e passione”.