"L'eliminazione contro il San Giorgio brucia ancora, ma è ora di voltare pagina e rinnovare i nostri obiettivi", queste le parole del patron Cesarano

SCAFATI (SA) - Inizia una nuova stagione per i canarini, la stagione del centenario della Scafatese Calcio. A presentare l’inizio del nuovo percorso è il numero 1 dei gialloblu, il presidente Vincenzo Cesarano:

LA STAGIONE 2021/22 – “Sarà un anno particolare perché tutti sapete che ad Aprile 2022 la Scafatese compirà 100 anni ed è qualcosa di speciale. Un compleanno particolare, la Scafatese nonostante ciò è sempre giovane. Io penso che le mie parole possano essere solo di cornice, la Scafatese si presenterà ai nastri di partenza cercando di arrivare primi, Rispetto per tutti, paura per nessuno”.

LE ULTIME DUE STAGIONI – “Ormai le nostre menti erano occupate dalla pandemia, questo piccolo mini torneo ha liberato la mente degli sportivi. Cosa ci rimane? in primis qualcosa di personale e l’altro è quello dei risultati. Nella sua gara migliore, la Scafatese è stata eliminata, il San Giorgio è stato fortunato. Penso che avevamo allestito un’ottima rosa per raggiungere buoni risultati. C’è sicuramente rammarico, è inutile girarci intorno. La partita si poteva vincere, sicuramente rimane la soddisfazione di uscire contro una squadra che è uscita vincitrice di questo mini-torneo”.

IL CALCIOMERCATO –La prima cosa che viene fatta è la conferma della guida tecnica, cercheremo di tenere con noi la parte più significativa di questa rosa, quella parte che potrà dare di più. Abbiamo già diversi accordi e nei prossimi giorni saranno ufficializzati. Stiamo cercando di far arrivare a Scafati dei veri uomini. Una squadra che vuole vincere deve essere top in ogni settore, anche il reparto dirigenziale, me compreso”.

L’INGRESSO DEI TIFOSI ALLO STADIO – “L’amministrazione comunale ha fatto delle promesse e ha pronosticato dei tempi con voi presenti. La burocrazia che governa questa città non aiutano gli amministratori comunali, forse è questo uno dei motivi per cui queste promesse sono difficili da mantenere. Oggi dopo 24 mesi i fatti sono gli stessi. Mi è stato riferito che entro il 2 Settembre in poi noi potremmo giocare in questa struttura con una limitazione di entrata delle persone allo stadio. Entro il 30 Ottobre 2021, ci daranno l’autorizzazione di usufruire di tutti i reparti dello stadio, quindi di avere la casa del canarino pieno. In base alle normative dello stato, noi ci muoveremo di conseguenza, se ci dicono che devono entrare il 20%, faremo così. Questo al momento sono solo promesse”.

 

Foto Credits: Scafatese Calcio