Il Portici veleggia verso la D, decisivi gli ultimi 90′ per la griglia play off

E ora mancano solo 90′, quelli più importanti, dove c’è chi si gioca tutto e chi aspetta la matematica per iniziare a festeggiare. C’è il Portici che attende con ansia e trepidazione il momento di brindare al ritorno in serie D, una stagione memorabile quella degli uomini di mister Borrelli che, dopo aver vinto la coppa Italia a febbraio, battendo il Neapolis nel prossimo turno, si potranno laureare campioni del proprio girone. Contro il Real Forio, in un “San Ciro” che presentava un bel colpo d’occhio, si è faticato tanto per prevalere ma l’importante era conquistare l’intero bottino. Dopo il vantaggio iniziale di Murolo e il pari di De Felice ad inizio ripresa, a far esplodere il pubblico porticese ci ha pensato Rullo, un under che si è erto a protagonista in un momento in cui occorrevano maturità e lucidità. Tre punti che proiettano il Portici verso la serie D, traguardo che sarà suggellato tra una settimana.

Ha fatto di tutto per issarsi in vetta l’Afragolese, che non ha avuto pietà della Mariglianese, travolta con un tris, ma la differenza l’hanno fatta gli scontri diretti, soprattutto quello di ritorno giocato al “Papa” di Cardito. Lì si è deciso il campionato, quel blitz pirotecnico ha fatto sì che il Portici si appollaiasse in vetta senza essere più disarcionato. Ci ha provato anche il Savoia, ma ha steccato lo scontro diretto del “San Ciro”, gli oplontini di Fabiano si sono imposti con un poker contro la Sessana e ormai sono concentrati esclusivamente sui play off. Sia ad Afragola che a Torre Annunziata c’è molta attesa per questi spareggi, entrambe le compagini puntano ad andare fino in fondo, da un lato c’è la consapevolezza di aver dato tutto per vincere il campionato, con l’obiettivo sfumato di un soffio, dall’altro c’è la forza del blasone e di una piazza che non merita di restare relegata in questo recinto troppo stretto. La questione play off non si esaurisce qui: c’è una Isola di Procida che ha rischiato tantissimo soccombendo a Casalnuovo, aumentando i rimpianti dei padroni di casa che, in più occasioni, hanno dimostrato di essere all’altezza delle prime della classe. Però, pur rischiando di compromettere un campionato giocato ad altissimi livelli, la squadra di Mandragora è stata fortunata dal calendario dell’ultima giornata.

Siccome sia il San Giorgio che l’Afragolese perderanno punti dovendosi affrontare al “Paudice”, agli isolani basterebbe conquistare l’intera posta contro il Mondragone per guadagnarsi di diretto l’accesso ai play off. A rischiare, invece, sono gli uomini di Sarnataro che ospiteranno in casa l’Afragolese, anche un punto potrebbe bastare ma è comunque un match di cartello contro la seconda forza del girone. I vesuviani, intanto, sono reduci da una battaglia vinta a Barano, c’è voluto un cuore immenso per tornare a casa con la posta piena. Per il resto, molto importante il pari tra Virtus Volla e Pimonte, due squadre che già sanno di doversi affrontare nella post-season per la permanenza in categoria. Il 2-2 finale premia gli uomini di mister Durazzo che, allo scadere, hanno trovato il gol con Di Capua godendo, sic stantibus rebus, della possibilità di giocare lo spareggio in casa. Un vantaggio non indifferente in vista della partita secca, tra le due squadre c’è grande equilibrio, diciamo che è andato in scena un gustoso antipasto con continui colpi di scena, entrambe hanno il dovere di crederci e si prepareranno ad un duello all’ultimo sangue.