Dopo aver analizzato tutte le gare del week end, abbiamo stilato la TOP 11 e premiato il miglior allenatore di giornata

NAPOLI- Al termine della tredicesima giornata di Eccellenza– girone B, Campania Football ha analizzato le gare stilando la top 11 di giornata più il miglior allenatore, comprensiva dei tre under come prevede il regolamento di Eccellenza.

MODULO 3-4-3

PORTIERE

Antonio Imbimbo – POLISPORTIVA DIL. LIONI
Nel primo tempo, il Lioni si porta avanti 0-2 sul campo del Sant’Agnello merito di un attacco che capitalizza al meglio le occasioni lì davanti e di un portiere, Imbimbo, che in area di rigore disinnesca i tentativi a botta sicura di Tizzano e Cioffi. Nella ripresa, però, subisce due gol, ma certo non arrivano per colpe sue che prima viene infilato da due passi e poi su calcio di rigore da Procida: nel finale, ultima parata di una gara perfetta su tiro insidioso dalla distanza di Liguori, un intervento che mette al sicuro quantomeno un punto.

DIFENSORI

Andrea Alfano (2001) –  FC SANT’AGNELLO 1996
Dopo un primo tempo così e così, nella ripresa si scatena devastando la corsia di destra. Si rivede così l’Alfano della passata stagione, il terzino tutta corsa e spinta che tante sirene di Serie D aveva attirato su di sé. Suo l’assist che porta all’ 1-2 di Procida così come il traversone che porta al rigore del 2-2.

Michele Loreto – US ANGRI 1927
Da capitano e grande calciatore quale è, si carica sulle spalle tutte le responsabilità di questo mondo in un momento non facile. Ma leader come lui sono abituati a lottare, a navigare nel buio per mesi pur di raggiungere la luce. Luce che arriva contro il Costa d’ Amalfi, in una partita dove Loreto giganteggia in difesa dimostrando di essere, qualora ce ne fosse ancora bisogno, uno dei migliori centrali difensivi della categoria. Un muro quello che eregge su Lettieri e compagni, un baluardo mai valicato dai costieri che tornano così a casa senza punti e senza gol messi a referto.

Davide Iovinella – SCAFATESE CALCIO 1922
Dominante sugli avanti della Virtus Avellino, perfetto sia in anticipo che in chiusura posticipata. Legge sempre la giocata avversaria, sa sempre cosa fare coordinandosi alla perfezione col suo compagno di reparto Cassese. Nel primo tempo, si rende autore anche di un salvataggio fondamentale sulla linea di porta quando il risultato era ancora sul 2-1: un gesto tecnico provvidenziale che permette alla Scafatese di gestire il punteggio e di portare a casa un’ importantissima vittoria.

CENTROCAMPISTI

Umberto Maltempo (2001) – BUCCINO VOLCEI
Movimenti sempre perfetti sulla destra, galoppate a ripetizione e tagli che mandando allo sbando il Castel San Giorgio. Fa male, malissimo alla retroguardia avversaria il “7” del Buccino che strappa con la sua velocità segnando due reti che saranno fondamentali nella vittoria dei rossoneri. 

Gennaro Ferrara – CASTEL SAN GIORGIO
È l’ultimo a mollare, e forse anche uno dei pochi a crederci dall’inizio alla fine. In una gara che nasce male e finisce peggio, Ferrara fa come al solito il suo dovere lavorando bene in mediana con qualità e facendosi apprezzare anche in fase offensiva con due reti messe a segno. Entrambe, arrivate su calcio piazzato, regalano speranze al Castel San Giorgio che però non riesce nella rimonta ai danni del Buccino.

Antonino Comegna – US ANGRI 1927
Il numero 92 mette ordine in mediana, regala qualità e soprattutto tantissimo gioco ai suoi raccogliendo numerosi palloni e smistandoli con eleganza ed intelligenza. Il suo destro, poi, è una manna dal cielo soprattutto su palla inattiva lì dove il Costa d’Amalfi fa una fatica immane a disinnescare le sue insidiose traiettorie. Ed è proprio da un suo corner che Pisapia fa autore regalando il vantaggio all’Angri: MOLTO ISPIRATO!

Francesco Senatore (2001) – AUDAX CERVINARA 1935
Crea sempre scompiglio tra le maglie avversarie, a tratti sembra imprendibile. Fa semplicemente la differenza il giovane talento Senatore, che segna due reti ed indirizza la sfida con l’ Alfaterna. Un gol straordinario con un cucchiaio dai 25 metri e l’altro da attaccante navigato portano sul temporaneo 2-0 il Cervinara mentre al “Canada – Cioffi” gli applausi sono tutti per lui. Ah, mette anche la firma sul tris caudino spizzando quel tanto che basta un cross di Avallone facendolo giungere a Farriciello che, solo in area, non sbaglia.

ATTACCANTI

Pasquale Siciliano – SCAFATESE CALCIO 1922
Segna solo gol d’antologia, prodezze d’autore. Non fa più notizia ormai il numero 10 Siciliano, un vero fuoriclasse prestato all’ Eccellenza. Un lusso per la Scafatese che se lo coccola e si gode le sue prodezze. Contro la Virtus Avellino, mette a segno una doppietta di una bellezza unica. Un pallonetto da fuori area che bacia la traversa e finisce in rete, poi una punizione calciata come solo lui sa fare dagli oltre 25 metri: una gioia per gli occhi, semplicemente calcio allo stato puro!

Emanuel Antonio Procida – FC SANT’AGNELLO 1996
Entra nella ripresa e guida alla rimonta il Sant’Agnello, sotto di due reti. Ma ci pensa Procida a cambiare l’inerzia del match entrando subito in partita e mettendo a segno una doppietta che porta i suoi sul 2-2 finale. Una rete sottomisura ed un rigore ben calciato che lo portano a quota 5 marcature in stagione: un impatto da gran calciatore, un segnale anche a Mister Serrapica. 

Achille Aracri – US PALMESE 1914
Sblocca la gara con la Battipagliese alla sua maniera, un destro secco da fuori area che fa esplodere il boato del tifo rossonero. Che classe e che qualità per il numero 10 della Palmese Aracri, che incanta sempre palla al piede offrendo giocate di categoria superiore in ogni momento del match. Un giocatore vero, un calciatore che, gara dopo gara, sta diventando sempre più decisivo e funzionale nello scacchiere di Mister Sanchez.

ALLENATORE

Maurizio Coppola – US ANGRI 1927
Ritrova una vittoria che mancava addirittura dalla prima giornata, riporta il sereno in casa Angri dopo 12 lunghe giornate di delusione. È un vero e proprio capolavoro quello che realizza Mister Coppola che, dopo tanto buio e settimane di lavoro intenso, riesce finalmente a scollarsi dall’ultima posizione del girone battendo nientidimeno che il Costa d’Amalfi, che prima del match era quarta forza del campionato. I tre punti arrivano grazie ad una prestazione corale praticamente perfetta dei grigiorossi, cattivi e lucidi in ogni zona del campo, concentrati dal primo all’ultimo secondo. La squadra ha finalmente ritrovato morale e voglia di risalire la china, ha buttato il cuore oltre l’ostacolo dimostrando di avere le qualità per poter ambire alla salvezza diretta. Quello di domenica è stato sicuramente il primo passo, sicuramente nel segno del tecnico Coppola e di un team che ora può essere la mina vagante del campionato.

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