Il Presidente dell'Afragolese poi evidenzia: "Quando sarà il periodo di tornare alla normalità a Giugno? Allora sarà il momento di ricominciare i campionati spostando il successivo a Ottobre invece di Settembre"
AFRAGOLA (NA) - L’emergenza Coronavirus tiene in fibrillazione l’intero Paese, tutto il comparto economico ed anche quello sportivo. Tante poi anche le associazioni dilettantistiche sportive impegnate nei campionati regionali del nostro stivale, ad attendere notizie in merito all’eventuale ripresa delle competizioni e sull’evolversi della situazione economica in questi ambiente. E’ anche vero che il cospicuo numero delle società del calcio dilettante sono con definizione no profit ma per diverse realtà, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia che affrontano un campionato di spessore come l’Eccellenza, dietro c’è un dispendio economico notevole. Nei nostri confini troviamo l’Afragolese, prima in classifica nel girone A con 7 punti di vantaggio sulla seconda (Puteolana) e 7 giornate ancora da giocare. Sull’argomento è intervenuto anche il Presidente Niutta, il tutto partito da un semplice scambio di riflessioni su whatsapp per poi trasformarsi in una sorta di intervista.
“La prima cosa bisogna tornare alla normalità – comincia Niutta – cioè non deve esserci nessuna situazione che metta a rischio la nostra incolumità e dei nostri figli. Poi c’è lo sport che molti dimenticano è un sistema impressionante che muove tanti di quei soldi. E’ facile dire blocchiamo tutto, ma non ci dimentichiamo che ci sono tanti di quei calciatori che vivono con questi soldi. Non ho intenzione di fare il paladino della giustizia, anche io ho fatto il calciatore e so cosa significa arrivare a fine mese con quei soldi. L’Afragolese è in linea con i pagamenti perché abbiamo messo in linea determinate cifre ed abbiamo la fortuna di avere sponsor seri, qualcuno sta venendo meno ma sono quelli che versano di meno. Quello che mi viene dato sarà tutto diviso ai calciatori, non mi accodo a quelli che bloccano tutto. Per me i calciatori vanno tutelati e ringraziati. Molti prendono la situazione attuale per parlare, ma ci dimentichiamo che dopo Natale spesso i calciatori non vengono pagati con stipendi arretrati. Credo tutto vada spostato. Quando sarà il periodo per tornare alla normalità? A Giugno, allora sarà il momento di ricominciare i campionati, spostando quello successivo ad Ottobre invece di Settembre. Bisogna tornare alla normalità e finire il campionato sul campo”.






