L'Apice esprime profonda incredulità per lo stop imposto ai residenti in Puglia, una scelta che azzera il piano societario di ampliamento del settore ospiti a 600 unità.

APICE (BN)- La programmazione di un evento storico per una piccola ma ambiziosa realtà calcistica rischia spesso di scontrarsi con le rigide e talvolta incomprensibili decisioni degli organi di sicurezza pubblica. L’Apice  ha diffuso una nota ufficiale colma di profonda incredulità e rammarico a seguito del provvedimento emesso dalla Prefettura di Benevento, che ha decretato il divieto assoluto di trasferta per tutti i tifosi residenti nella regione Puglia in vista della semifinale di ritorno dei playoff nazionali contro la SS Taranto. Una decisione d’autorità che ha letteralmente gelato l’entusiasmo della dirigenza sannita, pronta a trasformare la sfida dello stadio cittadino in una memorabile e corretta giornata di festa e aggregazione popolare. L’amarezza espressa dai vertici dell’Apice è legata soprattutto all’enorme mole di sforzi economici e logistici compiuti nelle ultime settimane per adeguare l’impianto di gioco. La società sannita si era infatti prodigata a pieno regime per ampliare la capienza del settore ospiti fino a ben 600 unità complessive, con il preciso intento di ricambiare la splendida e pacifica ospitalità ricevuta nella gara di andata disputata a Massafra. La dirigenza ha voluto rimarcare come quel precedente incontro si fosse svolto nella più totale serenità sia tra i tesserati che tra le due tifoserie, rendendo del tutto ingiustificato l’attuale pugno duro che priva la comunità ospitante di un pubblico caloroso, corretto e fondamentale per il blasone della competizione. Nonostante la forte e dichiarata contrarietà al provvedimento, l’Apice Calcio ha dovuto prendere atto delle disposizioni ministeriali, avviando le rimodulazioni forzate per l’accesso all’impianto. La capienza del settore ospiti è stata drasticamente ridotta d’ufficio a soli 100 posti, destinati esclusivamente ai sostenitori del Taranto residenti al di fuori del territorio pugliese. I tagliandi saranno messi in vendita sul circuito Go2 previa esibizione obbligatoria del documento d’identità, con i varchi dello stadio che apriranno regolarmente alle ore 14.00 di domenica. La governance apicese, nel ribadire la massima e totale solidarietà ai tifosi jonici penalizzati, ha rivolto un accorato appello alla propria comunità affinché prevalga il massimo senso di responsabilità per preservare l’immagine e la correttezza che da sempre contraddistinguono il club.

La nota del club sannita

La Usd Apice Calcio 1964 esprime la propria profonda incredulità nell’apprendere, nella giornata odierna, il divieto di trasferta ai residenti nella regione Puglia imposto dalla Prefettura.
Una decisione che lascia amarezza, soprattutto alla luce della splendida accoglienza ricevuta nella gara di andata dalla società Tarantina: una vera giornata di sport, che avremmo voluto riviv-ere tra le nostre mura in occasione di una partita che, per l’intera comunità apicese, ha un valore storico.
Non poter accogliere un pubblico caloroso e corretto come quello incontrato domenica rappresenta per noi un rammarico profondo. La società, nonostante gli sforzi compiuti per ampliare la capienza del settore ospiti fino a 600 unità, apprende con dispiacere e amarezza il provvedimento adottato.
Ribadiamo la nostra massima solidarietà nei confronti del tifo tarantino, certi che il calcio debba continuare a essere un momento di condivisione, rispetto e passione reciproca.