Il Savoia prende posizione sul ricorso presentato dalla Reggina contro l’ACR Messina 1900, sottolineando la differenza con la segnalazione sul caso del calciatore squalificato e ribadendo fiducia nella giustizia sportiva.

TORRE ANNUNZIATA (NA)- Il Savoia interviene ufficialmente sul ricorso promosso dalla Reggina nei confronti dell’ACR Messina 1900, un atto che ha riacceso il dibattito nel Girone I e che rischia di prolungare la stagione nelle aule della giustizia sportiva. La società oplontina, che ha ricevuto la notifica del procedimento, ha diffuso una nota dai toni fermi, nella quale esprime la propria posizione e chiarisce la differenza tra la segnalazione presentata in passato da Savoia e Nissa e l’azione legale intrapresa oggi dal club amaranto.

Secondo il Savoia, il ricorso della Reggina rappresenta un tentativo di ottenere fuori dal campo ciò che non è stato conquistato durante la stagione. La società sottolinea come, nel caso precedente relativo al calciatore squalificato, la contestazione riguardasse una responsabilità diretta e specifica della società coinvolta, senza alterare l’equilibrio generale del campionato. Una situazione molto diversa, secondo il club, da quella odierna, in cui si tenta di colpire una società subentrata successivamente, che ha rilevato il titolo sportivo attraverso una procedura autorizzata e vigilata dagli organi competenti.

Il Savoia difende apertamente la posizione dell’ACR Messina 1900, ricordando come gli attuali imprenditori abbiano investito risorse, assunto responsabilità e garantito continuità a una piazza storica, rilevando il club in modo trasparente e legittimo. La società oplontina respinge quindi l’idea che il ricorso possa essere considerato un atto di tutela sportiva, definendolo invece contrario ai principi di lealtà e allo spirito del calcio.

Nel comunicato si legge anche un passaggio che ha già fatto discutere: “Le partite si vincono sul campo. Le classifiche si costruiscono durante una stagione intera, non cercando scorciatoie a campionato concluso”. Una frase che sintetizza la posizione del club e che richiama un principio cardine del movimento dilettantistico e professionistico.

Il Savoia ribadisce inoltre la piena fiducia negli organi di giustizia sportiva, convinto che verranno respinti tentativi tardivi e strumentali di alterare gli equilibri del Girone I. Allo stesso tempo, la società esprime rispetto per la città di Reggio Calabria e per la sua tifoseria, definita “straordinaria”, pur invitando la Reggina a concentrare energie e risorse sulla costruzione di un progetto sportivo solido e competitivo.

Il caso resta aperto e sarà ora la giustizia sportiva a pronunciarsi. Nel frattempo, il comunicato del Savoia contribuisce a delineare un quadro più chiaro delle posizioni in campo, in un finale di stagione che continua a riservare tensioni e colpi di scena.

Il comunicato completo della società oplontina

La società Savoia ha appena ricevuto la notifica e prende atto del ricorso promosso dalla Reggina nei confronti dell’ACR Messina 1900. Riteniamo grave che si tenti di trasformare, nelle aule della giustizia sportiva, ciò che non è stato ottenuto sul campo. Esiste una differenza sostanziale tra la segnalazione presentata da Savoia e Nissa in occasione della vicenda relativa al calciatore squalificato e il ricorso oggi promosso dalla Reggina, nel primo caso veniva contestata una responsabilità diretta e specifica della società coinvolta, senza alterare artificialmente l’intero equilibrio del campionato; oggi, invece, si tenta di colpire una società subentrata successivamente, che ha rilevato il titolo sportivo attraverso una procedura autorizzata e vigilata dagli organi competenti. Parliamo di imprenditori che hanno investito risorse, assunto responsabilità e salvaguardato la continuità calcistica di una piazza storica come Messina, acquisendo il club attraverso un percorso trasparente e legittimo, non certo “per strada”. Per questo riteniamo il ricorso promosso dalla Reggina profondamente contrario allo spirito sportivo e ai principi di lealtà che dovrebbero caratterizzare il calcio. Le partite si vincono sul campo. Le classifiche si costruiscono durante una stagione intera, non cercando scorciatoie a campionato concluso. Abbiamo piena fiducia negli organi di giustizia sportiva e siamo certi che verranno respinti tentativi tardivi e strumentali di alterare gli equilibri del Girone I. Il nostro rispetto resta totale nei confronti della città di Reggio Calabria e della sua straordinaria tifoseria, che merita una rappresentanza all’altezza della propria storia sportiva. Un ultimo suggerimento ci sentiamo però di darlo, più che investire energie e risorse in ricorsi tardivi e strumentali, forse sarebbe più utile concentrarsi sulla costruzione di un progetto sportivo serio e competitivo, capace di restituire alla città di Reggio Calabria e alla sua tifoseria la dignità calcistica che meritano.