Il tecnico napoletano in settimana ha conquistato la promozione in serie D con l’UniPomezia
NAPOLI
“Io dico che il campionato di eccellenza appena concluso è stato il più difficile da affrontare. Molti dicono il contrario. Penso che una squadra come l’UniPomezia, in in campionato da trenta gare, avrebbe vinto. Ma in un torneo come quello di questa stagione, fatto da dieci gare e dove ogni una era fondamentale, non era scontata la nostra vittoria”: queste le parole del trainer napoletano Antonio Foglia Manzillo dopo promozione in serie D ottenuta con l’UniPomezia.
Tivoli – UniPomezia 0-1, la gara decisiva per la promozione: “I ragazzi sono stati bravi ad affrontare il Tivoli, all’andata ci siamo fatti rimontare, poi, nella gara di ritorno, siamo stati capaci di resettare tutto e portare a termine il match sul risultato di vantaggio e centrare la promozione. Sono contento della scelta fatta quest’anno, è andata molto bene. Sono soddisfatto del risultato ottenuto dalla mia squadra”.
Tante sirene dalla serie D ma tutte ‘progettualmenente’ non allettanti, e allora: “Ho rifiutato sette squadre di serie D. Non ho più intenzione di imbarcarmi in progetti campati in aria. Fai un grande lavoro, dai il massimo, e poi non ti viene neanche riconosciuto il merito. Ho preferito accettare la corte dell’UniPomezia, società molto solida, che da cinque anni cercava il salto in quarta serie e non ci era ancora riuscita prima di oggi. Ho capito che il calcio non lo fa la categoria, ho capito che bisogna scegliere progetti dove è possibile lavorare e ci sono i presupposti per fare bene”.
E dopo la promozione la riconferma: “E’ obbligo festeggiare il traguardo raggiunto e poi ricaricare le batterie. Le serie D non è uno scherzo. L’UniPomezia ha il potenziale per fare molto bene anche in quarta serie ed è certo che non sarà la cenerentola delle primissima serie D. Le ambizioni del presidente Walter Valle sono chiare a tutti, ma per il momento è giusto goderci il traguardo raggiunto, poi tra qualche giorno ci incontreremo per definire il futuro”.
Il pensiero del tecnico sul campionato di eccellenza campano e sui primi verdetti in serie D: “Ci sono molte compagini interessanti in eccellenza campana: penso al Pianura, alla Frattese, al San Giorgio, non sottovaluterei la Scafatese, che ha un ottimo organico e potrebbe essere la sorpresa”. In serie D il Monterosi ha portato a termine una stagione importante conquistando il salto tra i pro in un raggruppamento dove il Latina, per tradizione, poteva fare la voce grossa. La tranquillità della piazza viterbese ha fatto la differenza, oltre al fatto dell’ottimo progetto sportivo. La delusione di questa stagione è sicuramente il Casarano: avevano un organico monstre e non sono riusciti a compiere il salto in C”.






