Dopo la partita contro l’Ascoli, parla il centrocampista della Juve Stabia che commenta così la gara:

“Chiunque guarderà la sintesi del match, nessuno crederà che sia finita davvero così. C’è stato tanto rammarico tra di noi perchè nel primo tempo abbiamo avuto tante palle gol. Nel secondo tempo abbiamo subito un uno-due che ci ha tagliato le gambe ma poi siamo riusciti ad aprirla con il gol di Karamoko e siamo andati anche vicino al pareggio ma nel momento più bello abbiamo subito il terzo gol che ci ha stesi definitivamente.”

 

Negli spogliatoi ora c’è più il rammarico per come è andata la partita come punteggio o c’è la consapevolezza che se fosse entrata anche una sola palla nel primo tempo ora staremo parlando di un’altra partita?

” Si, la cosa di cui parlavamo era appunto che da una parte c’è consapevolezza perchè nel primo tempo abbiamo dimostrato di saper mettere in difficoltà l’Ascoli però dall’altra c’è anche il rammarico del punteggio perchè lo subisci mentalmente ma per fortuna tra pochi giorni c’è un’altra partita e dobbiamo cercare di correggere gli errori che abbiamo fatto. Noi ci prendiamo le nostre responsabilità per quello che abbiamo sbagliato.”

 

Ci puoi dare delle informazioni aggiuntive sulla tua espulsione?

” Io ho fatto un fallo di reazione perchè comunque sono entrato e non è mai bello perdere in casa. L’ammonizione è giusta però io ho detto all’arbitro che è stato bravo e che questo voleva e non penso che questa sia una frase da espellere un calciatore. Molto probabilmente l’ha vista come un’offesa. Ho sbagliato nel fallo ma non in quello che ho detto.”

 

Dal punto di vista fisico e psicologico come si recupera questa partita per affrontare il Crotone?

” Dobbiamo ripartire dal primo tempo secondo me e cercando di accantonare tutto ma sempre tenendo a mente i benefici di questa partita. Dobbiamo dimostrare che martedì siamo in grado di uscire da questo brutto periodo. Dobbiamo ripartire dalla consapevolezza che siamo una grande squadra come lo siamo stati nel primo tempo. Dobbiamo restare uniti.”