In anteprima l'ex tecnico dei giuglianesi racconta la sue sensazioni e ricorda con affetto alcuni momenti vissuti con Salvatore Sestile

GIUGLIANO IN CAMPANIA (NA) - E’ arrivata l’ufficialità della separazione tra Massimo Agovino ed il Giugliano. Il tecnico giunto ad inizio Febbraio 2019 alla corte dei gialloblu lascia da uomo vincente (vittoria campionato di Eccellenza, terzo posto in Serie D) e soprattutto un ottimo ricordo nella mente dei tifosi giuglianesi. 

“Non ho sentito una parola negativa sul mio conto. Mi hanno fatto sentire Guardiola”. Così in anteprima il tecnico Agovino dopo l’ufficialità dell’addio dal Giugliano. 

Aggiunge Agovino: “Per me è un’esperienza indimenticabile, d’altronde ho vinto pure. Giugliano è scolpita nel mio cuore. Da adesso fa parte del mio passato ma sarà sempre presente nella mia mente. Volevo ringraziare la famiglia Sestile e metto al primo posto Salvatore anche se non mi può più sentire. Un grandissimo ringraziamento va ai calciatori sia quelli della scorsa stagione che di quest’anno che si sono comportati da uomini veri, sopportandomi e supportandomi sul campo. E poi mi hanno regalato la loro amicizia che non è facile. Ho ringraziato sul gruppo anche tutti gli altri dai magazzinieri, al dottore, ai dirigenti, all’addetto stampa e segretario”. 

E sul rapporto ottimo con il compianto Salvatore Sestile, Agovino racconta un aneddoto del periodo trascorso insieme. 

“Ricordo ancora quella sera quando ci siamo incontrati. Nei suoi occhi ho visto la voglia di prendermi, questa è stata la molla per farmi arrivare a Giugliano. Quando abbiamo fatto lo spareggio a Castellammare, prima dell’inizio in campo mi incrocia e dice mi devi portare in Serie D. Ed io rispondo presidente non vi preoccupate, ci andiamo”. 

Nel post del Giugliano, viene evidenziato la qualità del tecnico che sperano di incrociare nei professionisti. Il nome di Agovino in Serie C è stato molte volte accostato in questi giorni alla Cavese. 

“Sono un pollo, preferisco definirmi così perché non mi so vendere. Lascio Giugliano senza avere un’altra squadra. Non ho avuto contatti con nessuno, sono un disoccupato a tutti gli effetti. Non ho squadra, né di C, né di D e né di Eccellenza”.

Insomma un allenatore che ha fatto così bene nel percorso di Giugliano vederlo senza squadra la prossima stagione sarebbe paradossale. 

“Quando nel Maggio 2014 persi il campionato con il Terracina per un punto dopo averlo preso a -10 tutti dicevano che ricevevo molte chiamate. Quindi non sono nuovo a questa cosa. Mi dispiacerebbe se capitasse di nuovo perché il lavoro deve pagare”.

Un allenatore che vive il suo momento di risonanza dopo aver fatto bene andrebbe in difficoltà a fare una scelta se riceve diverse richieste. 

“Sono uno che va molto a pelle. Se non è quella che mi stuzzica al momento declino l’invito, come mi è capitato. Lascerò fare all’istinto e spero di fare la scelta giusta”.

La Lnd ha deciso per le 4 retrocessioni scatenato la reazione dei club interessati. 

“Quando venne sospeso il campionato per la guerra mondiale la classifica venne congelata con l’assegnazione dei titoli. Le regole però vanno accettate, non vedo nulla di marcio e favoritismi di Sibilia. Il campionato non riprende, ne vinceva una e ne retrocedevano quattro”.