Gli azzurri schiacciano il club tedesco grazie alle reti di Osimhen e Di Lorenzo, acquisendo un buon vantaggio in vista della gara di ritorno. Non ci sarà al Maradona Kolo Muani, espulso

FRANCOFORTE - Non trova risultato il gioco “all’italiana” dell’Eintracht, al Deutsche Bank Park di Francoforte è ancora una volta il Napoli la stella più brillante. Gli uomini di mister Spalletti si confermano una delle formazioni più in forma del panorama europeo, mettendo un primo sigillo sulla possibilità di accedere ai quarti di finale di questa Champions League.

Sono bastati quindici minuti di pura follia agli azzurri per mettere in ginocchio i padroni di casa, che a partire dalla mezz’ora sono andati completamente in confusione. Prima ci ha pensato Buta a concedere un rigore ai campani, parato però da Trapp. Al 40′ arriva, poi, il timbro dell’attuale capocannoniere in Serie A: il solito Victor Osimhen. Il nigeriano da pochi metri ribadisce in rete il perfetto assist di Lozano (imbeccato da una superba giocata di Lobotka), guadagnandosi il titolo di “maschera del giorno” nella serata di Carnevale.

La rete del Napoli distrugge, in tutti i sensi, il lavoro degli scorsi giorni preparato dal tecnico Oliver Glasner, che aveva scelto per l’occasione un approccio molto “all’italiana”. Il suo Eintracht si è presentato sul terreno di gioco con un 3-4-2-1 trasformato in 5-4-1 in fase di copertura, andando così a limitare le scorribande soprattutto sugli esterni (anche perciò è stato preferito Buta a Knauff dall’inizio). I tedeschi hanno, in più di un’occasione, rinunciato anche al pressing alto sul portatore di palla, accettando il possesso azzurro pur di mantenere la giusta distanza tra le linee di difesa, centrocampo ed attacco.

Distrutte le certezze dell’Eintracht, e con un centrocampo dominante fisicamente e tecnicamente (super prestazione sia di Anguissa sia di Lobotka), la ripresa è un gioco da ragazzi per il Napoli. Gli azzurri trovano spazi dovunque per attaccare e dialogare, mettendo in difficoltà gli avversari già nella propria metà campo. Ai meriti degli azzurri si sommano i demeriti dei padroni di casa, completamento in bambola ed in grado di sbagliare anche le giocate più semplici ed elementari. L’espulsione di Kolo Muani ed il raddoppio del capitano Di Lorenzo – servito da uno strepitoso assist di Kvaratskhelia – chiudono definitivamente la contesa, lanciando i partenopei virtualmente ai quarti. Gli uomini di Spalletti dovranno, ora, solo amministrare al Maradona il vantaggio ottenuto in trasferta.

 

 

 


TABELLINO DELL’INCONTRO


EINTRACHT FRANKFURT (3-4-2-1): Trapp; Jakic, Ndicka, Tuta; Buta (69′ Knauff), Sow, Kamada, Max (92′ Lenz); Götze (81′ Alidou), Lindström (69′ Borré); Kolo Muani.

A disposizione: Ramaj, Smolcic, Rode, Touré, Hasebe, Alario, Chandler.

Allenatore: Oliver Glasner


NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, Olivera; Anguissa (79′ Ndombele), Lobotka, Zielinski; Lozano (79′ Elmas), Kvaratskhelia (84′ Politano), Osimhen (84′ Simeone).

A disposizione: Gollini, Idasiak, Bereszynski, Juan Jesus, Mario Rui, Ostigard, Gaetano.

Allenatore: Luciano Spalletti


ARBITRO: Artur Soares Dias (Portogallo)

ASSISTENTE 1: Paulo Soares (Portogallo)

ASSISTENTE 2: Pedro Ribeiro (Portogallo)

QUARTO UFFICIALE: Fabio Verissimo (Portogallo)

VAR: Tiago Martins (Portogallo)

AVAR: Joao Pinheiro (Portogallo)


RETI: 40′ Osimhen (N), 65′ Di Lorenzo (N)

AMMONIZIONI: Kim (N), Götze (E)

ESPULSIONI: al 58′ Kolo Muani per gioco pericoloso (E)

ANGOLI: 4-9

RECUPERO: 1′ p.t., 5′ s.t.