Il capitano dell'Acerrana racconta i suoi giorni di isolamento

NAPOLI - Raggiunto telefonicamente dal direttore Di Nuzzo, il capitano dell’Acerrana (Promozione, girone A) racconta i momenti di isolamento dopo la riscontrata positività al Sars-Cov-2. Rivetti, opredatore sanitario oltre che calciatore, rassicura sul suo stato di salute, aggiungendo la preoccupazione per gli ospiti dell’istituto Madonna dell’Arco, dove tuttora sta trascorrendo il periodo di ritiro forzato.

Sono in isolamento dal 24 marzo, giorno in cui sono entrato al lavoro presso la struttura Madonna dell’arco. Dopo aver accertato la mia positività al virus, ho cominciato il periodo di quarantena, rimanendo all’interno dell’istituto insieme ad altri cinque colleghi. Il mio stato di salute è buono, ma sono preoccupato per le persone anziane. Adesso devo aspettare altri otto giorni per rifare il tampone. In questo difficile momento è importante tutelare ancora di più le persone anziane, le quali sono più esposte.

Il capitano granata, speranzoso di tornare a calcare il rettangolo verde, esorta alla fiducia di poter uscire quanto prima dalla difficile situazione venutasi a creare, per concludere l’ottima stagione calcistica finora disputata dalla sua Acerrana.

Da sportivo e calciatore, spero di uscire il prima possibile da questo brutto sogno. Spero vivamente di poter tornare in campo e ragalare la gioia della coppa ai tifosi e alla città di Acerra.