Raimondo Resta non sarà più l'allenatore dello Sporting Cervino. Il tecnico, artefice di due promozioni consecutive, ha deciso di non proseguire l'avventura con la neopromossa in Prima Categoria.

Si chiude bruscamente l’avventura di Raimondo Resta sulla panchina dello Sporting Cervino. Il tecnico, che aveva guidato la società casertana alla conquista di due promozioni consecutive in altrettanti anni, ha deciso di non proseguire il suo percorso con il club neopromosso in Prima Categoria. Una scelta meditata e sofferta, maturata alla luce delle serie difficoltà di iscrizione che stanno mettendo a rischio l’intero progetto sportivo della società.

Resta, che con lo Sporting Cervino aveva compiuto un’autentica impresa, vincendo il campionato di Terza Categoria e poi quello di Seconda Categoria con due giornate d’anticipo, ha valutato con attenzione la situazione venutasi a creare nelle ultime settimane. Le incertezze burocratiche e le difficoltà organizzative che la società sta affrontando per completare l’iscrizione al campionato di Prima Categoria 2026/2027 hanno convinto il tecnico a prendere le distanze.

Secondo quanto si apprende, la decisione di Resta è stata presa in piena autonomia e consapevolezza. La mancanza di certezze sul futuro della squadra, l’impossibilità di programmare il lavoro stagionale e le difficoltà strutturali che il club sta affrontando hanno spinto l’allenatore a non rinnovare il suo impegno per la prossima stagione.

Un fulmine a ciel sereno per i tifosi dello Sporting Cervino, che avevano già iniziato a sognare una nuova stagione all’insegna della continuità con il tecnico che aveva saputo costruire un gruppo vincente e affiatato. Resta, d’altronde, aveva già dato prova del suo valore anche in precedenza, vincendo un titolo con il Real Arienzo due anni fa. Un curriculum che parla chiaro: tre promozioni in tre anni tra le sue mani.

E ora? Lo Sporting Cervino si trova a dover gestire una doppia emergenza: da un lato le difficoltà di iscrizione, dall’altro la perdita del suo allenatore simbolo. Il presidente Vincenzo Visco, che aveva creduto fermamente nel progetto insieme al suo staff, dovrà ora trovare una soluzione rapida per non vanificare il lavoro di due anni. La palla passa alla dirigenza, chiamata a rispondere non solo alle scadenze burocratiche, ma anche a trovare un nuovo tecnico capace di guidare la squadra in Prima Categoria.