Ventotto punti frutto di otto vittorie e quattro pareggi per lo Sporting Audax al termine del girone di andata. La squadra guidata dai fratelli Abate e dal ds Vicinanza sta sorprendendo per gioco e organizzazione. Mister Esposito soddisfatto ma non si adagia sugli allori: “Ho un gruppo straordinario, ma la strada per la salvezza è ancora lunga”

SALERNO – Al giro di boa del girone F di Prima Categoria c’è una bella favola da raccontare: si tratta dello Sporting Audax. La società neroverde salernitana, guidata in panchina da mister Giovanni Esposito, è partita con l’obiettivo salvezza ma sta stupendo per quanto sta dimostrando sul campo. A metà percorso la formazione del patron Abate staziona al quarto posto in zona play-off, in coabitazione con il club Gioventù Tramonti. Un risultato più che positivo per una squadra allestita praticamente da zero, come ammette il tecnico Esposito: “Siamo partiti dalla costruzione delle fondamenta. Sono arrivato qui senza conoscere la categoria e i calciatori, da profano. Mano man si è creato un gruppo eccezionale, grazie anche al lavoro del direttore sportivo Elio Vicinanza, e ho scoperto che tutti loro sono dei professionisti al di là della categoria in cui giocano. Si impegnano negli allenamenti e nelle partite seguono ogni dettame tecnico con una oculatezza incredibile. Anche i portieri effettuano un ottimo lavoro con il preparatore Antonio Ragone”. L’inizio non è stato dei migliori per lo Sporting Audax, con due punti racimolati tra la seconda e la quinta giornata: “Siamo incappati in un periodo buio, nonostante le prestazioni erano comunque positive la squadra non riusciva più a vincere. Nonostante tutto ho sempre creduto in loro e ho spronato sempre a dare il massimo, perché prima o poi la fortuna gira. L’episodio che a mio avviso ha cambiato tutto è stato quello col Simone Fierro, col pari agguantato a pochi secondi dal termine. Quel pareggio ha dato uno stimolo incredibile ai miei”. Da lì è iniziata la scalata con sette vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta, tra cui lo stop imposto alla schiacciasassi Sporting Pontecagnano: “Occupiamo un’ottima posizione ma ora non è il momento di sedersi sugli allori. Dall’esterno può sembrare un campionato facile da affrontare, ma non è così. Anche le squadre meno attrezzate magari ti possono mettere in difficoltà e per me è un torneo apertissimo ancora, a parte la promozione diretta. Le squadra che più mi ha impressionato – continua Esposito –, oltre la capolista, è il Frazioni Unite. La strada è ancora lunga per la salvezza e abbiamo ancora tanto lavoro da fare”. Due parole anche per la società, secondo il tecnico di categoria superiore: “Il presidente Abate insieme a suo fratello non fa mancare nulla a tutti noi. Abbiamo un’organizzazione importante per essere una squadra di Prima Categoria. Il merito è anche loro se stiamo ottenendo ottimi risultati, ci mettono nelle migliori condizioni per lavorare”. Infine, per quanto riguarda il futuro mister Esposito non si sbliancia: “Per adesso penso solo a questa splendida società. Il presidente conosce le mie ambizioni, in caso di salto di categoria sono pronto a seguirlo perché ho molto rispetto per lui. Sto avendo molti riscontri anche da altre categorie ma ora la mia unica preoccupazione è raggiungere quanto prima la salvezza con lo Sporting Audax”.