Il pensiero dell'allenatore Dino Pezzella in merito ai tanti temi legati ai problemi attuali dei dilettanti e sul futuro della società casertana
LUSCIANO (CE) - Ai nostri microfoni è la volta di Dino Pezzella, mister navigato delle categorie minori della Campania. La rimonta salvezza con il Campania Felix è stata stroncata solamente dallo stop dei campionati, visto che la squadra di Lusciano era in netta scia e ripresa per la serrata lotta salvezza nel girone A di Promozione:
Quale problema ritiene più urgente da risolvere per il calcio dilettante?
“Gli interessi economici sono tanti e ci si deve confrontare necessariamente su questo. I dilettanti hanno perso sponsor vitali e per i tanti calciatori che vivono di calcio è ancora più difficile gestire la situazione in quando andrebbe trovata una soluzione economica”.
Come potrebbe essere gestita la questione delle promozioni e retrocessioni?
“Le squadre che hanno investito vanno tutelate come Afragolese, Ischia, Pianura, Real Aversa e tante altre. Pensare di promuovere la prima è possibile dove ci sono molti punti di vantaggio, ma se il distacco è minimo bisognerebbe trovare un sistema di ripescaggio e di riorganizzazione. Per le retrocessioni credo si potrebbero attuare con uno scarto di 10 punti, anche se sarebbe corretto attuare un paracadute come il ripescaggio visto che non è stata data la possibilità fino al termine della stagione. Quindi, in questo caso, metaforicamente sarebbe come uscire dalla porta per rientrare dalla finestra. Molte società falliranno, la federazione deve attivarsi per evitare il peggio. C’è molto lavoro da fare”.
Che avvenire sarà quello dei dilettanti?
“Prima o poi quello dei dilettanti sarà un dopolavoro. Le società che chiedono di allenarsi alle 14:00 non possono trattarti come quelle dove l’allenamento è serale. Fin quando ci saranno società serie questa cosa andrà portata avanti ma penso che prima o poi si arriverà al dopo-lavoro. Ad oggi i club che si sono comportati bene faranno la differenza e avranno nella loro orbita i giocatori interessanti del momento perchè hanno dato prova di essere società con gli attributi. A fare la differenza sarà esclusivamente quella che è la competenza. Si dovrà intervenire oculatamente con intelligenza e tornare al calcio popolare, alcune società ovviamente avranno presidenti forti dietro”.
Si è già parlato del futuro del Campania Felix?
“Non ho avuto modo di parlare con la società, ci siederemo e valuteremo. Personalmente ho avuto qualche contatto ma un semplice scambio di valutazioni sul periodo con altri addetti ai lavori. Sono fiducioso di poter lavorare anche in condizioni difficili”.






