L'attuale allenatore della Virtus Liburia ci ha rilasciato in esclusiva tutti i retroscena dell'avventura liternese ribadendo alle dichiarazioni del presidente Fontana
VILLA LITERNO (CE) Intervenuto ai nostri microfoni, il presidente Giovanni Fontana ha parlato a 360° gradi di tutta la situazione a Villa Literno, dichiarando esplicitamente la problematica allenatori generale. “Con Lello Cottuno ci siamo lasciati bene, lo abbiamo esonerato. Però per dargli la possibilità di continuare ad allenare con un’altra squadra nell’anno in corso, gli abbiamo detto di dimettersi prima che lo facevamo noi”. Parole importanti che non hanno fatto attendere risposta.
Ecco la replica di Lello Cottuno che mette subito in chiaro le reali circostanze:
“Credo che prima di fare una dichiarazione, il presidente Fontana doveva mettere in chiaro che stesso lui mi ha voluto fortemente a Luglio sulla panchina del Villa Literno. Con la campagna acquisti avevo dichiarato alla società il tipo di campionato da disputare, quindi o per vincerlo oppure spendendo poco. Le prime parole del delegato Nicola Falcone evidenziarono che la società non aveva la forza di spendere. Dopo una ventina di giorni, il presidente dichiarò sulla stampa di vincere il campionato. Con la riunione straordinaria insieme al dg Musto e al delegato Falcone, mettemmo per iscritto una squadra per arrivare nei primi 3 posti con nuovi calciatori che dovevano arrivare. Man mano notavo che, giorno dopo giorno, le mie richieste non rispecchiavano la realtà: tutto ciò mi dava già i primi segnali di sfiducia. Mi ero già dimesso con la sfida della Coppa Italia di mercoledi, la squadra era testimone, ufficialmente lo feci il giorno prima della presentazione. Ad un anno è uscito fuori il mio nome da Villa Literno con le dichiarazioni di Fontana, onestamente non mi aspettavo una dichiarazione del genere anche perchè la gente sa bene in che condizioni lavoravo e i vari programmi. Sono scosso nell’orgoglio, non ho fatto la squadra e non ho fatto il campionato, i calciatori li ha scelti la società e non io. Il fallimento dell’anno scorso, quindi, appartiene alla società. Nonostante ciò sono rimasto sempre in buoni rapporti anche se ho avuto il torto. Ripeto, vedevo già stranezze e sfiducia stesso dai dirigenti. Oggi, lontano da Villa Literno, appartengo alla Virtus Liburia e poche società sono così, sono fiero e orgoglioso in quanto viene praticato il vero calcio campano, si lavora vicino ai giovani e alle persone serie. Dispiace per la poca stima di Fontana nei miei confronti ma era di mio diritto replicare ad una dichiarazione del genere, non sembrano le parole del presidente o suggerite da qualcuno però la stima rimane e voglio che il capitolo deve essere chiuso perchè a Villa Literno ho lasciato un buon segno”.






