Comunicato del club caudino in risposta a quello del Marcianise, un modo per stemperare gli animi e chiudere definitivamente la faccenda del 27 Ottobre

MONTESARCHIO- Continua la diatriba tra Marcianise e Montesarchio in merito alla gara del 27 Ottobre 2018 quando, al Progreditur di Marcianise, i caudini si rifiutarono di scendere in campo a seguito del disastro ambientale capitato alla Lea.

I biancoazzurri, dopo il 3-0 a tavolino stabilito dalla FIGC Campania in primo grado, hanno continuato e vinto la battaglia ottenendo la ripetizione della gara grazie alla Corte Sportiva d’Appello Territoriale, che ha ribaltato quindi la sentenza. Un risultato che ha portato alla risposta immediata del Marcianise, che ha accettato il verdetto della sentenza, ma condannato frasi che ha definito “offensive” da parte della società Montesarchio come ad esempio le voci “comportamento antisportivo”, “vittoria di cartone”, “raggiungimento senza merito di un risultato sportivo” ecc. Tutto dovrebbe essere finito ed invece è arrivata la risposta della società Caudina che ha voluto stemperare gli animi sottolineando la non volontà di offendere l’ US Marcianise, bensì lo scopo era quello di “far scaturire nelle autorità competenti il buon senso ed il dovere di proteggere la salute e l’incolumità dei nostri tesserati, così come quella dei nostri avversari, per un luogo, in quel momento, non sano ed in grado di poter ospitare un incontro sportivo (come rivela anche l’ ARPAC nel documento allegato al nostro ricorso)”. Il Montesarchio, nelle ultime righe del comunicato, chiede comunque scusa al club Marcianise qualora si fosse offesa per le parole usate in ambito giuridico, sottolineando che non era loro intento infangare qualcuno o qualcosa ma solo di poter fare in modo che sia il campo a decretare i vinti e i vincitori.