Dalla gloria in Coppa alla rincorsa all’Eccellenza: il presidente Meo racconta il sogno granata, tra sacrifici, ambizioni e il desiderio di una casa per il suo Cimitile
Il Cimitile ha riscritto la storia e conquistato il suo primo trofeo regionale, superando il Puglianello per 0-2 nella finale di Coppa Campania di Promozione, disputata una settimana fa sul neutro dello stadio “Augusto Bisceglia” di Aversa. Le firme di Gaetano e Tansella hanno sancito il trionfo di una squadra che, dopo tre stagioni segnate da sacrifici, cadute e finali amaramente perse, è riuscita finalmente ad alzare un trofeo al cielo.
Il successo in Coppa rappresenta non solo una svolta sportiva, ma anche un riscatto emotivo per l’intera comunità granata. Dal 2021 a oggi, sotto la guida del presidente Crescenzo Meo, il club ha intrapreso un percorso di crescita ambizioso, che ha riportato il nome del Cimitile tra le realtà più rispettate del calcio dilettantistico campano.
Dopo le delusioni degli ultimi tre playoff – ultima quella nella finale contro la Virtus Stabia – il club si prepara a recitare nuovamente un ruolo da protagonista nella corsa alla Eccellenza, obiettivo mai nascosto dal patron Meo. Il presidente granata ha commentato il successo in Coppa, analizzato le sfide del presente e svelare le prospettive future di un progetto che punta dritto ai vertici.
Complimenti per la conquista della Coppa Campania di Promozione. Dopo tre anni di sacrifici e purtroppo anche di risultati amari, il Cimitile torna alla ribalta regionale. Come si sente ad aver scritto una pagina così importante per la città?
“Sicuramente ci sentiamo tutti soddisfatti del lavoro fatto in questi anni. Come ho già detto in passato, questo è il frutto di un lavoro di tre anni. Erano stagioni che provavamo a costruire qualcosa di importante. Abbiamo ereditato una società storica e finalmente abbiamo dato il giusto prestigio arricchendo per la prima volta la bacheca con un trofeo.”
Il Cimitile in questi anni non si è mai nascosto in merito alle sue ambizioni, in particolare l’accesso all’Eccellenza, obiettivo sfiorato più volte. Quest’anno proseguirete su questa strada?
“Sì, assolutamente. Giocheremo i playoff da protagonisti e proveremo a raggiungere l’Eccellenza dalla porta principale. Il campionato non finisce qui, anzi: siamo più mentalizzati che mai per dare filo da torcere a tutti e fare doppia festa in paese.”
Uno dei grandi limiti, purtroppo, è stata la mancanza di una struttura sportiva fissa. Il Cimitile ha dovuto girovagare tra Nola, Brusciano e Succivo. Quanto ha influenzato questa situazione in termini di programmazione e risultati?
“Questo è stato l’handicap più grosso. Non mi piace cercare alibi, non lo abbiamo fatto neanche mercoledì, quando mancavano tutti e quattro gli attaccanti e i portieri titolari. Ma il campo è alla base. Avere una casa, un fortino dove i tifosi possono venire a sostenere la squadra, ti può dare anche punti in più a fine stagione. Noi siamo costretti a spendere ogni anno 20-25mila euro per affittare campi diversi, togliendo risorse dal budget tecnico.”
In una recente intervista, aveva accennato ad una possibile soluzione per questo problema. Può svelarci qualcosa in più?
“Confermo che ci sono sviluppi, ma per ora preferisco tenere riservata la questione. Quando sarà il momento opportuno, saremo noi a comunicarlo ufficialmente. Ma posso dire che finalmente il Cimitile potrebbe avere una casa.”
Un ruolo importante è stato quello del tifo organizzato, con la Fossa Granata sempre al seguito nonostante le tante difficoltà logistiche. Quanto ha inciso il loro supporto nel percorso della squadra?
“La Fossa Granata ci sostiene da quasi vent’anni. I ragazzi sono sempre presenti, tra mille sacrifici. Speriamo di potergli dare presto una struttura fissa, perché anche loro sono stanchi di girare campi ogni settimana. Alla fine, però, ci fanno sempre sentire in casa: su quasi tutti i campi, sono loro a farla da padroni.”
Infine, un pensiero sul lavoro svolto dalla direzione sportiva, in particolare da Manna, che vi accompagna da due stagioni. Quanto è stato importante puntare sulla programmazione e su persone competenti?
“Abbiamo cercato di costruire una società solida dentro e fuori dal campo, affidandoci a professionisti di livello. Siamo convinti che le persone con cui stiamo lavorando rappresentino il presente e il futuro del Cimitile. Festeggiamo questo primo traguardo, ma l’obiettivo è portare altre soddisfazioni a questa città.”






