Il Giudice Sportivo ha inflitto una sanzione durissima al Città di Brusciano dopo i gravi incidenti avvenuti nella gara contro il Casoria, sospesa per lanci di petardi e il ferimento di più tesserati.
POMIGLIANO D'ARCO (NA)- La gara di Promozione tra Città di Brusciano e Casoria Calcio 1979, disputata il 12 aprile 2026, resterà una delle pagine più drammatiche della stagione dilettantistica campana. Quanto accaduto allo stadio “Ugo Gobbato” di Pomigliano ha superato i confini della semplice intemperanza, trasformandosi in un episodio di violenza che ha messo a rischio l’incolumità di calciatori, dirigenti e operatori presenti a bordo campo. Il Giudice Sportivo, dopo aver esaminato il referto arbitrale, ha emesso un provvedimento durissimo che fotografa la gravità dei fatti.
Secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale, per tutta la durata della gara alcuni sostenitori locali hanno acceso e lanciato nel proprio settore e sul terreno di gioco petardi, bengala e fumogeni. Il primo episodio significativo si è verificato al ventitreesimo minuto del primo tempo, quando un mortaretto è stato scagliato all’interno del rettangolo di gioco, fortunatamente senza colpire alcun tesserato. La situazione è precipitata poco dopo, quando un bengala acceso nella zona della tifoseria locale ha raggiunto un fotografo accreditato, bruciandogli gli indumenti mentre si trovava a bordo campo.
Il momento più grave è arrivato nella ripresa. Sul punteggio di 0-1 per il Casoria, nuovi lanci di oggetti hanno colpito più tesserati della squadra ospite, costretti a correre verso il centro del campo per evitare ulteriori impatti. Il calciatore Emilio Cortese è stato colpito in pieno volto da un oggetto che gli ha provocato una ferita profonda, con copiosa perdita di sangue. È stato necessario l’intervento immediato dell’ambulanza presente allo stadio, che lo ha trasportato d’urgenza in ospedale. Altri cinque tesserati, tra calciatori e dirigenti, hanno riportato tagli, abrasioni e indumenti bruciati. Anche il manto erboso ha subito danni in più punti a causa dei materiali pirotecnici.
Il direttore di gara, constatata l’impossibilità di proseguire in sicurezza e in attesa dell’arrivo delle Forze dell’Ordine, ha deciso di sospendere definitivamente l’incontro. Le immagini e le testimonianze raccolte nelle ore successive hanno confermato la gravità del clima, con atleti e membri dello staff costretti a ripararsi mentre gli oggetti continuavano a essere lanciati dagli spalti.
Il Giudice Sportivo ha deliberato la sconfitta a tavolino per il Città di Brusciano con il risultato di 0-3 in favore del Casoria, dieci gare interne da disputare a porte chiuse con obbligo di due commissari di campo a carico della società e un’ammenda di 1.500 euro, aggravata dalla recidiva.






