Le parole della punta biancorossa riguardo la situazione italiana attuale
NAPOLI - In un momento così critico come questo bisogna ammettere come all’inizio dell’epidemia, il Coronavirus sia stato sottovalutato un po’ da tutti. Il protagonista dell’intervista di oggi, Umberto De Matteo, fu al centro di polemiche alcune settimane fa. L’attaccante della Virtus Goti, compagine militante nel Girone A di Promozione campana, è anche un imprenditore nel settore della ristorazione e proprio ai primi tempi di diffusione del contagio invoglio la sua clientela a continuare ad uscire, evidentemente sottovalutando la mortalità del Covid-19. Lo stesso attaccante è intervenuto ai nostri microfoni commentando così la situazione:
Che cosa è cambiato dal periodo in cui hai diffuso quel messaggio?
“Sono cambiate molte cose, la situazione è degenerata da un giorno all’altro senza che ce ne accorgessimo. Ammetto di aver sottovalutato la potenza di questo virus, e come me, l’hanno sottovalutato anche i medici ma soprattutto chi ci governa. Con una differenza importante, noi come tutti i miei colleghi abbiamo rispettato a pieno le normative, loro invece continuano a non capire, continuano a non chiudere tutto.”
“Quali sono i tuoi pensieri quotidiani, ci pensi alla ripresa delle attività e alla fine di questo periodo?”
“Innanzitutto ti dico subito che non vediamo l’ora di ricominciare, abbiamo tantissime nuove idee da proporre ai nostri clienti. Sarà sicuramente un mercato diverso, penso che il mondo della ristorazione, come tutto il terzo settore, sia quello più colpito e allo stesso tempo quello che ha ricevuto, al momento, meno aiuti da parte del governo.”
“Credi che si tornerà velocemente alla normalità o credi ci vorrà più tempo del previsto?”
“Penso sinceramente che il giorno in cui tutto tornerà alla normalità sia abbastanza lontano, ci vorrà un pó di tempo. Quello che stiamo vivendo è uno dei periodi storici più brutti mai vissuti, un vero e proprio trauma per l’economia italiana, e come tutti i traumi, anche questo, lascerà il suo segno, in ognuno di noi. Detto questo, c’è anche da dire che noi italiani ci siamo sempre rialzati e lo rifaremo anche questa volta. Tantissime persone avranno voglia di uscire, di tornare a mangiare nei loro ristoranti preferiti, tornare alle proprie abitudini. E noi ci faremo trovare pronti, con tantissime nuove idee e fantastiche novità.”
Dal punto di vista sportivo, cosa credi accadrà soprattutto ai nostri livelli?
“Dal punto di vista organizzativo penso sia molto difficile continuare e portare a termine il campionato. Le società vivono un periodo difficile, come tutti sappiamo, sono supportate da sponsor, quindi aziende in difficoltà ridimensionate dalle tristi conseguenze che questo virus ha portato. Sappiamo bene che il 3 aprile non saremo ancora in grado di allenarci, gli ultimi report sui contagi non fanno ben sperare.”






