L'intervista completa al difensore centrale Vincenzo Romano che ci spiega i segreti della meraviglia Virtus Goti

SANT’AGATA DE GOTI (BN) – Dopo la vittoria di misura contro il Club Ponte grazie ad un gol di Orefice, continua spedita la cavalcata trionfale della favola Virtus Goti. Uno dei protagonisti di questa stagione è sicuramente l’ex Neapolis Vincenzo Romano. Il difensore centrale classe 1993, ha avuto l’arduo compito di sostituire l’esperto Laezza. In una compagine così giovane, con un’età media di 20 anni, Romano è entrato perfettamente negli schemi. Ecco la sua intervista completa:

Avevi il compito di sostituire un calciatore importante come Laezza e ci stai riuscendo in maniera ottimale, come hai trovato il giusto equilibrio?

“La prima parte della stagione l’abbiamo disputata insieme. Laezza è stato fondamentale sia per me che per Pace, ci ha dato quell’esperienza in più come un vero leader dentro e fuori dal campo. La sua bravura e le sue intuizioni sono difficili da sostituire ma nonostante ciò la difesa sta mantenendo bene. Cercherò di dare sempre il massimo”.

La Virtus Goti ha dimostrato di essere costante nelle prestazioni e pochi se l’aspettavano, cosa si prova a navigare in alta quota?

“Le vittorie fanno morale, ci guardiamo negli occhi e capiamo che possiamo ambire a qualcosa in più. Il mister Alessandro Del Prete ci ha sempre gestito in maniera equilibrata durante gli allenamenti, ha dato umiltà al gruppo. Ogni volta, anche dopo una buona partita, entra nello spogliatoio per farci evidenziare gli errori, non ci fa sopravvalutare. Con questo concetto ci sono buone chance per sognare”.

Come avete gestito la settimana in più di riposo considerando il derby rinviato contro la Forza e Coraggio per neve?

“Essendo la Forza e Coraggio una diretta concorrente per la zona play-off, penso che la concentrazione quando recupereremo il derby, si troverà automaticamente. Volevamo giocarla a tutti i costi, il campo non c’è l’ha permesso. Eravamo molto carichi, attendiamo lo stesso con ansia questa partita a Febbraio”.

Trasferta al “Cappuccini” contro la Maddalonese, che partita sarà?

“Sono avversari ostici e difficili da battere al di là della posizione in classifica, sarà dura. Penso che loro abbiano l’organico giusto per la salvezza, cercheremo di fare il nostro meglio per continuare a fare bene”.

Ma il segreto della favola Virtus Goti qual’è?

“Sulla carta la salvezza era il nostro obiettivo. C’è stato in questi mesi la creazione di un gruppo coeso ed unito. Nessuno pensa alla gloria personale ed è questa la chiave del successo. Ci sono esperti come Vito Capasso ed altri che hanno contribuito in positivo, ma soprattutto il mister Del Prete che ha avuto questo forte impatto su di noi. Riesce a leggere bene le partite ed a gestire tutti mettendoci sempre in condizione”.