L'esperto attaccante dell'Acerrana racconta la sua esperienza granata, rivelando le emozioni in vista del derby del prossimo turno che vivrà da grande ex

ACERRA (NA) - Un attaccante esperto dal curriculum tanto lungo quanto importante. Dopo gli ultimi anni esaltanti in Eccellenza, ha deciso di abbracciare la causa di una maglia gloriosa come quella dell’Acerrana (Promozione) con la quale promette di voler segnare ancora. Marco Incoronato (’81), a Campania Football, racconta la sua avventura in granata con uno sguardo al derby di domenica, gara per lui molto speciale.

Una gara di coppa da protagonista, ti è mancato solo il goal. Cosa hai pensato quando si è arrivati ai calci di rigore?

Purtroppo è un periodo che mi gira male anche per colpa di un infortunio ad un polpaccio. Ieri ci ho provato in ogni modo a fare goal ma il pallone non ne ha voluto sapere di entrare. La gara sembrava stregata, una volta giunti ai rigori temevo non saremmo passati e invece alla fine è andata nel verso giusto.

Domenica giocherete il derby contro la Boys Caivanese sarà una gara particolare per te?

A Caivano ci sono state in due epoche diverse prima in D tanti anni fa e poi nella stagione 2015-16 in Eccellenza dove raggiungemmo la finale playoff. È una città che porto nel cuore perché i tifosi mi hanno sempre dimostrato affetto. Ancora oggi se passo in città la gente mi ferma ricordando le stagioni in cui ho indossato la maglia gialloverde.

Fu una grande annata che vi portò al secondo posto giocando forse il calcio più bello del girone. Che ricordi hai di quell’esperienza?

Paradossalmente non partì bene per me che proprio nella rifinitura della gara di esordio mi infortunai gravemente al flessore. Anche i risultati inizialmente non erano favorevoli, l’arrivo di mister Amorosetti ci trasformò e giocammo una grande stagione. Eravamo soprattutto un grande gruppo di amici, a distanza di anni abbiamo ancora il gruppo whatsapp dove ci sentiamo, quell’esperienza ci ha legato anche fuori dal campo.

Esulteresti in caso di gol?

No per rispetto verso la maglia e la tifoseria, come detto sono legato da profondi sentimenti di amicizia con la città. Non potrei mancare di rispetto alle persone che mi vogliono bene.

Un derby che vale un posto nei playoff, ti sorprende?

Un po’ la Caivanese mi ha sorpreso, ad inizio anno erano partiti senza grosse ambizioni se non mantenere la categoria. Mi fa piacere che si ritrovano lì nel gruppo a contendersi i playoff. Riguardo noi, credo stiamo rispettando le attese essendo partiti per un piazzamento playoff e al momento siamo in piena corsa.

La lotta per le prime posizioni è molto accesa con tante squadre in pochi punti, ti aspettavi tanto equilibrio in vetta?

Tolta l’Aversa che fa un campionato a parte, il nostro girone è molto equilibrato con rose tutte ben attrezzate. Di quelle che ci precedono solo il Puglianello ancora non conosco, le altre sono tutte di ottimo livello e credo che fino alla fine sarà bagarre per i primi posti.

Non segni da sei giornate, ti pesa il digiuno oppure con l’esperienza affronti diversamente la situazione?

Fino a qualche anno fa ti avrei risposto di si ma adesso è diverso, non ho più nulla da dimostrare. Prima ero più egoista e pensavo soprattutto alla gloria personale, ora invece preferisco mettermi al servizio della squadra cercando di condurla al risultato anche per altre strade. I goal prima o poi arrivano se giochi bene, quindi non vivo più l’astinenza come un assillo.

Tu hai giocato in categorie importanti da protagonista, come si riesce, a 38 anni, a trovare ancora stimoli in Promozione?

Ci riesco soprattutto per la piazza in cui gioco, indossare la maglia dell’Acerrana è per me un onore. Questa è una società che ha fatto la storia del calcio campano e poi l’adrenalina dello spogliatoio, del campo, è difficile smettere. Sono onesto finché il fisico mi supporterà, al di là di quale possa essere la categoria, continuerò a giocare. Quando capirò che non posso più dare ciò che desidero allora penserò di smettere.

Nello spogliatoio come ti vedono i più giovani?

Spesso quando entro in un nuovo spogliatoio mi vedono come una persona introversa che sta sempre sulle sue, poi mi conoscono e rimangono sorpresi vedendo che sono l’esatto opposto. Ai più giovani mi piace dare consigli e parlarci, per insegnare ciò che ho imparato in tanti anni di carriera. Mi piace essere un punto di riferimento per loro, anche nelle difficoltà perché soprattutto con i più giovani è importante far sentire loro il supporto per superarle.

Nel prossimo mercato Marco Incoronato resterà all’Acerrana?

Spero di si, mi trovo molto bene qui e vorrei terminare la stagione in granata. Le vie del calciomercato però sono infinite quindi nel futuro prossimo non so cosa mi aspetta, adesso penso solo alla Boys Caivanese. Da lunedì vedremo ma la mia volontà è quella di rimanere all’Acerrana.

FOTO: Pagina Facebook ASD Acerrana 1926