Scontri gravissimi durante Alvignano–Brusciano: il club casertano condanna, il Giudice Sportivo infligge due gare a porte chiuse al Brusciano.

NAPOLI - La gara di Promozione Campana tra Alvignano Calcio e Città di Brusciano, disputata il 25 gennaio, è stata segnata da episodi di violenza di una gravità eccezionale che hanno scosso l’intero movimento dilettantistico regionale. Quanto accaduto sugli spalti e nelle aree adiacenti all’impianto sportivo ha spinto l’Alvignano a diffondere un comunicato durissimo (clicca qui per leggere) e il Giudice Sportivo a intervenire con sanzioni pesanti nei confronti della società ospite.

Le risultanze arbitrali confermano la gravità degli eventi. Il Giudice Sportivo ha infatti inflitto al Città di Brusciano un’ammenda di 600 euro, maggiorata poiché episodi simili si erano già verificati nel corso della stagione. La sanzione è accompagnata dall’obbligo di disputare le prossime due gare casalinghe a porte chiuse, oltre alla presenza di un commissario di campo a carico della società.

Secondo il referto, già al primo minuto di gioco sarebbe stato fatto esplodere un petardo di grosse dimensioni all’interno del terreno di gioco. Nei primi minuti della ripresa, come riportato dall’assistente arbitrale numero due, sarebbero stati lanciati in campo petardi, fumogeni e una bottiglia d’acqua. Lo stesso assistente sarebbe stato bersaglio di sputi, colpito volontariamente alla testa con una bandiera e minacciato dal lancio di un bidone dei rifiuti. Al ventesimo minuto del secondo tempo un fumogeno lanciato sul terreno di gioco ha causato una prima sospensione dell’incontro. Al trentunesimo, infine, alcuni sostenitori del Brusciano avrebbero fatto irruzione nel settore locale, aggredendo numerose persone con calci, pugni e oggetti contundenti, tra cui aste di plastica e mazze di legno. La gara è stata sospesa per quattordici minuti, fino all’intervento delle Forze dell’Ordine.