Per ottenere una fama al livello nazionale ed internazionale, un bravo cuoco deve saper superare tutti gli ostacoli che si palesano dinanzi al suo cammino, mettondolo alla prova continuamente.
È una perpetua sfida con sé stessi, la quale, in caso di successo, può aprire le porte verso l’élite del settore; nel caso opposto, invece, si rischia definitivamente di essere targhetizzato come uno dei tanti, come un cuoco di seconda categoria che non sfonderà mai.

Pronta all’esame di cucina di mare è la Juve Stabia, che questo sabato sarà ospite delle triglie all’Armando Picchi di Livorno.
Le vespe non sono mai riuscite a superare questo particolare test in campionato, con i precedenti che parlano chiaro: due vittorie per i toscani e un pareggio in tre match.
Il primo successo del Livorno risale addirittura al 23 marzo 1953, quando, entrambe militanti in Serie C, la formazione di casa si impose con un secco 1-0. La seconda, e ultima, debacle risale al 17 dicembre 2011, pomeriggio durante il quale Dionisi, Salviato e Barone schiantarono le vespe per 3-0.
L’ultimo precedente, però, si è concluso con un pareggio sfavillante: il 30 dicembre 2012 le vespe tentarono di infrangere la legge Picchi con Cellini e Di Cuonzo, ma la rete iniziale di Dionisi e quella finale di Siliga rovinano i piani dei campani, congelando il risultato sul parziale di 2-2.

Con il Benevento all’orizzonte, sarà importante per le vespe superare questa difficoltà, così da poter arrivare al primo derby di stagione in condizioni perlomeno discrete.
Con una sfida così importante dietro l’angolo, i gialloblù dovrebbero mostrare a tutti di aver capito come va cucinata una triglia, soprattutto quelle che navigano nelle profondità dei mari italiani.

Foto credits: www.quilivorno.it