Test impegnativo per le vespe, chiamate al riscatto dopo la caduta con il Perugia

ASCOLI PICENO - Nonostante non sia stata archiviata definitivamente, visto quanto accaduto al Menti domenica scorsa, la sconfitta casalinga con il Perugia, è già tempo per la Juve Stabia di pensare al prossimo incontro, quello che la vedrà ospite, al Cino e Lillo Del Duca, dell’Ascoli nell’anticipo del ventitreesimo turno di campionato di Serie Bkt.

Al netto del risultato della scorsa sfida, le vespe saranno costretta a mettere da parte l’idea di accontentarsi di un più che modesto pareggio, poiché la classifica sostiene che i gialloblù ad oggi conservano solo un punto di vantaggio sulla zona playout. Situazione leggermente, ma solo leggermente, condivisa anche dall’Ascoli, il quale vanta solo due punti di gap tra sé e la Juve Stabia e quindi sarebbe costretto a fare risultato per evitare un controsorpasso proprio da parte dei campani.
Parlare di vittoria per la Juve Stabia, oggi, sembra tuttavia molto complicato, anche considerando quella che è la storia delle sfide tra i due club, che di certo non sorride agli uomini di Fabio Caserta.

Juve Stabia ed Ascoli si sono affrontati difatti già sette volte in terra bianconera, con i padroni di casa che vantano quattro successi casalinghi, due pareggi ed una sola sconfitta.
Il primo precedente tra le due compagini in questione non è molto datato, in quanto risale al campionato di Serie C1 degli anni ’90. Le due formazioni erano solite affrontarsi spesso in quel periodo e, infatti, dal 1996 al 1999 si incontreranno ben cinque volte. Alla prima uscita, il 18 febbraio 1996, l’Ascoli fece subito ben capire cosa avrebbe significato sfidarli apertamente a casa loro, imponendosi per due reti a zero. Questa vittoria diede vita ad una scia di risultati utili consecutivi (13 aprile 1997 1-0 Ascoli, 11 gennaio 1998 0-0, 2 maggio 1999 2-1 Ascoli e 12 dicembre 1999 2-1 Ascoli) che rese i bianconeri imbattuti per tutto il vecchio millennio.
Con l’arrivo degli anni 2000 e con l’approdo in Serie B – dato che le precedenti sfide erano state disputate tutte in Serie C1 – la musica cambiò decisamente.
La Juve Stabia, dopo aver trovato un nuovo pareggio per 0-0 il 12 marzo 2012, riesce finalmente ad espugnare la Marche. I gialloblù, guidati dall’allora capitano Fabio Caserta, surclassarono per 2-4 i marchigiani grazie alle rete proprio di Caserta, seguita da quelle di Genevier, Scognamglio e Bruno – ultima rete che fu anticipata da una doppietta di Zaza.

Andò in scena, in quell’ultima occasione, non una squadra di calcio, ma una vera e propria orchestra musicale, che fu capace di mettere in scena una sinfonia degna delle migliori composizioni di Beethoven.
Venerdì la Juve Stabia sarà chiamata dunque a suonare nuovamente questa sinfonia, anche per riscattarsi dopo il clamoroso 1-5 dell’andata, che mise letteralmente in ginocchio Caserta ed i suoi uomini dinanzi al proprio pubblico.
Difficile renderanno l’attuazione ovviamente i padroni di casa, forti apparentemente di una nuova linfa dopo l’arrivo in attacco di Marcello Trotta.
Sarà, quindi, un match che molto probabilmente si deciderà sulla panchina, dove i direttori di orchestra dovranno far di tutto pur di far sentire la propria musica e non quella avversaria.
La parola dunque a Fabio Caserta, pronto a trasformarsi nel Giuseppe Vessicchio che tutta Castellammare chiede a gran voce. 

 

Foto credits: Juve Stabia Official Website