Il Tribunale di Napoli ha disposto il sequestro delle quote societarie e dell’intero patrimonio della Juve Stabia, nell’ambito della misura di prevenzione già avviata a ottobre. Il provvedimento colpisce la Stabia Capital di Francesco Agnello.

NAPOLI- La Juve Stabia vive una nuova giornata di forte tensione societaria. Il Tribunale di Napoli – Sezione Misure di Prevenzione – ha disposto il sequestro delle quote societarie e dell’intero patrimonio aziendale del club gialloblù, eseguendo un decreto ai sensi dell’articolo 34, comma 7, del Codice Antimafia. La Polizia di Stato ha dato esecuzione al provvedimento nelle ultime ore, confermando un quadro già estremamente delicato per la società di Castellammare di Stabia .

Il sequestro riguarda direttamente la Stabia Capital Srl, la società che detiene le quote del club e che fa capo all’imprenditore Francesco Agnello. Il decreto è stato emesso su proposta congiunta del Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, del Procuratore della Repubblica di Napoli e del Questore di Napoli. L’obiettivo dichiarato è quello di preservare il patrimonio societario dal rischio di dispersione, alienazione o sottrazione, in un contesto già segnato dalla misura di amministrazione giudiziaria avviata lo scorso ottobre per bonificare la gestione da possibili condizionamenti della criminalità organizzata locale .

Il provvedimento arriva dopo settimane di indiscrezioni sul passaggio “in incognito” delle quote da Solmate alla Stabia Capital, operazione che aveva già sollevato dubbi sulla solidità della nuova proprietà. Ora il sequestro rappresenta una svolta decisiva, che congela di fatto la governance del club e riafferma il controllo diretto degli organi giudiziari sulla gestione societaria.

Il momento è particolarmente delicato anche dal punto di vista sportivo. La squadra è impegnata nella parte finale della stagione, soprattutto nella sfida finale della regular season contro il Sudtirol, con obiettivi importanti sul campo, giocando la partita del turno preliminare dei play-off contro il Modena, mentre fuori dal rettangolo di gioco si consuma una delle crisi societarie più complesse degli ultimi anni. Il sindaco di Castellammare, Luigi Vicinanza, ha ribadito la necessità che la Juve Stabia “finisca in mani solide”, sottolineando l’urgenza di una proprietà stabile e affidabile per garantire continuità e futuro al club .

Il sequestro non comporta automaticamente conseguenze sportive immediate, ma rappresenta un segnale forte sulla necessità di tutelare l’integrità aziendale del club. La misura si inserisce in un percorso già avviato, che mira a proteggere la Juve Stabia da rischi di infiltrazioni e da operazioni societarie ritenute non trasparenti.

Le prossime settimane saranno decisive per comprendere come evolverà la situazione e quali saranno i margini di manovra per garantire stabilità a una delle piazze più importanti del calcio campano.