Il comunicato degli ultras accende la contestazione: “Il tifoso è sacro. Biancolino chieda scusa o vada via”. La società valuta il futuro del tecnico.
AVELLINO- La sconfitta per 1–3 contro il Frosinone ha lasciato strascichi pesanti in casa Avellino. Non solo per il risultato – il quarto ko nelle ultime cinque gare – ma soprattutto per quanto accaduto nel post‑partita, quando Raffaele Biancolino avrebbe risposto in maniera dura ad alcuni tifosi che contestavano le sue scelte. Le immagini, riprese dalle telecamere televisive e circolate rapidamente online, hanno acceso la miccia di una tensione già palpabile da settimane.
A prendere posizione, in modo netto e senza filtri, è stata la Curva Sud Avellino, che ha pubblicato un comunicato durissimo, destinato a segnare un punto di svolta nel rapporto tra la piazza e l’allenatore.
Il comunicato della Curva Sud: “Il tifoso è sacro. Biancolino chieda scusa o può andare via”
Il messaggio degli ultras è chiaro, diretto, senza possibilità di interpretazioni. La Curva ribadisce che il tifoso è al primo posto, che “macina chilometri, paga il biglietto, gioisce e soffre”, e che ciò che è accaduto “è inaccettabile”.
Il passaggio più duro è l’ultimatum rivolto al tecnico:
“Mister Biancolino ha sbagliato e deve delle scuse alla piazza. Mister Biancolino non può permettersi di inveire contro questo o quel tifoso. Se non regge il peso di una piazza che ama a modo suo, può preparare la borsa e andare.”
Una presa di posizione che non riguarda il calcio giocato – come specificato dagli ultras -ma il rispetto verso la tifoseria, considerato un valore non negoziabile.

La partita: Avellino travolto dal Frosinone
Il ko contro il Frosinone ha aggravato una situazione già complicata. Gli irpini erano partiti bene, ma la maggiore qualità dei ciociari è emersa presto: Kvernadze ha sbloccato il match, poi il Frosinone ha raddoppiato un minuto dopo, indirizzando la gara. L’Avellino ha provato a reagire, ma senza continuità né lucidità. Nel finale è arrivato anche il terzo gol ospite, che ha scatenato i fischi del Partenio-Lombardi.
Il clima è diventato incandescente: contestazione, nervosismo e un post‑gara che ha peggiorato ulteriormente la situazione.
La posizione di Biancolino è ora in bilico
Secondo le ricostruzioni, la società non ha gradito né la prestazione né il comportamento del tecnico nel dopo‑gara. Il comunicato della Curva Sud, arrivato poche ore dopo, ha amplificato la pressione su Biancolino, che ora si trova in una posizione estremamente delicata.
Le richieste della tifoseria organizzata sono chiare:
-
scuse pubbliche, immediate e senza ambiguità;
-
un cambio di atteggiamento nei confronti della piazza;
-
rispetto dei ruoli e delle gerarchie.
La sensazione è che la società stia valutando attentamente il da farsi: la panchina non è ancora saltata, ma il terreno sotto i piedi del Pitone è diventato fragile come non mai.
Un rapporto da ricucire o un punto di non ritorno?
La Curva Sud ha ribadito che il proprio ruolo non è giudicare scelte tecniche o risultati, ma difendere la dignità del tifo avellinese.
La società biancoverde, dal canto suo, non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali, così come i propri tesserati, soprattutto per il secondo silenzio stampa indetto a distanza di pochi mesi. Ma dopo una notte così, il futuro non può che passare da una frattura abbastanza scomposta.
Il vero terremoto è arrivato dopo, con un comunicato che ha messo Biancolino davanti a un bivio. L’Avellino, già in difficoltà sul campo, ora deve gestire anche una frattura interna che rischia di compromettere il resto della stagione.
La palla passa alla società. E soprattutto al tecnico di Capodichino, che domenica sera deve dare risposte per la salvezza dell’Avellino contro il fanalino di cosa Pescara. Qualora dovesse fallire anche in quel caso, le decisioni della società saranno inevitabili. Staremo a vedere.






