Buona prestazione complessiva dei gialloblù contro la capolista Perugia, ma a centrocampo qualcosa va ancora curato
Con uno 0-0 difeso con le unghie fino all’ultimo secondo, la Juve Stabia ottiene finalmente il primo punto in campionato dopo due sconfitte consecutive.
Tornano in vetrina, per l’occasione, i componenti della retroguardia gialloblù, che almeno per una giornata sembra essere tornata quella dell’anno scorso: rocciosa ed insormontabile.
JUVE STABIA (4-3-3):
Branduani 6 – Quelle poche volte che viene chiamato in causa si fa trovare sempre pronto e reattivo. Le uniche volte in cui viene superato, difatti, sono sulle reti di Fernandes e Falcinelli, entrambe annullate per fuorigioco.
Vitiello 6 – Mette in mostra una partita con poche sbavature difensive, aiutato soprattutto sia dai compagni di reparto Troest e Tonucci, sia da Mallamo. Ha sul suo piede l’occasione per portare in vantaggio le vespe, ma Sgarbi sulla linea gli dice di no.
Troest 7 – Dopo due performance alquanto rivedibili con Empoli e Pisa, il danese torna a giganteggiare in difesa, annullando completamente sia Iemmello che Falcinelli, obbligati ad allontanarsi da lui per cercare di concludere verso lo specchio di porta difeso da Branduani.
Tonucci 7’5 – Con la sua fisicità e la sua prontezza è diventato l’incubo degli attaccanti avversari. Annullati sia Iemmello che Falcinelli, la sua presenza è rintracciabile anche nell’area avversaria. Il centrale ex Foggia, infatti, è sempre stato il più pericoloso dei suoi sui calci piazzati e da una sua spizzata stava per nascere il possibile 0-1 di Vitiello. Giornata dopo giornata diventa sempre più fondamentale per gli equilibri della rosa.
Germoni 5’5 – Va completamente in confusione durante tutto l’arco del primo tempo. La sua unica fortuna è che il suo diretto avversario, ovvero Rosi, era molto più in confusione di lui. Nella seconda frazione di gioco, invece, mostra molta più compattezza e solidità in fase difensiva, rinunciando alle volte anche ad offendere (soluzione che permetteva a Carlini di avere molto più spazio per i suoi inserimenti).
Di Gennaro 5’5 – Sin dal primo minuto cerca di inserirsi tra le linee biancorosse, nonostante la sua posizione leggermente più arretrata rispetto al solito, nel tentativo di servire gli attaccanti. Tuttavia, l’enorme pressing posto sulla sua persona ne limita immancabilmente le giocate, allontanandolo decisamente dal gioco. Viene sostituito da Caserta poiché reo di aver terminato le energie a disposizione. (dal 71′ Calvano 6’5 – Entra con il compito di dare freschezza ad un reparto in difficoltà e riesce nel suo compito. La sua presenza obbliga Buonaiuto ad allargarsi sempre verso la fascia per eludere la sua marcatura, cosa che lo porta a scomparire più di una volta dal gioco.)
Carlini 5 – Anche questa volta la prestazione di Massimiliano Carlini non appare convincente fino in fondo. Durante l’arco della prima frazione di gioco è stato molto probabilmente uno dei peggiori in campo, tanto in attacco quanto in difesa. Anche nella seconda, poi, si mostra molto impreciso, sprecando alle volte delle occasioni che si sarebbero potute rivelare molto interessanti.
Mallamo 6 – È il simbolo di questa squadra: lotta, suda, combatte, spintona, contro tutto e tutti. La sua è una performance anche superiore alla misera sufficienza, ma la sua valutazione finale subisce un leggero calo dovuto all’espulsione che il sig. Prontera gli ha rifilato a pochi minuti dalla fine dell’incontro.
Elia 6 – È, senza alcun dubbio, il migliore nel reparto offensivo odierno delle vespe. Le sue qualità tecniche gli hanno permesso più volte di saltare nettamente i diretti marcatori (Rosi ne sa qualcosa), creando enormi pericoli agli avversari. Mostra, tuttavia, poca lucidità sotto porta, un problema che lo ha portato a prendere la decisione sbagliata a tu per tu con Vicario.
Cissé 5 – Insieme a Carlini divide oggi la palma di peggiore in campo dei gialloblù. L’attaccante ivoriano non è mai riuscito veramente ad essere utile al reparto offensivo. A ciò si aggiunge il fatto che, quelle poche volte che è stato chiamato in causa, Cissé ha sprecato malamente le sue chance. E lo spettro di Forte inizia ad apparire all’orizzonte. (dal 77′ Boateng Sv)
Canotto 5’5 – Come ogni volta che scende in campo, l’esterno gialloblù sprizza energia e rapidità da tutti i pori. Peccato che, nella maggior parte dei casi, questa rapidità venga convertita sempre in uno contro uno che si concludono con cross ribattuti dai difensori avversari in angolo. Può fare ancora di più di quello che ha dimostrato oggi. (dal 64′ Forte 5’5 – Entra, ma non convince. Troppo poco il tempo per mettersi realmente in mostra, considerando la grande stanchezza che già albergava in campo al suo ingresso.)
Fabio Caserta 6’5 – Se nelle prime giornate ha attirato alcune critiche per alcune scelte più o meno discutibili, oggi il tecnico delle vespe ha preparato il match nel migliore dei modi possibili, obbligando gli avversari a commettere errori che normalmente non commetterebbero.
Foto credits: Juve Stabia Official Instagram Account






