Di un altro pianeta Giacomo Calò, che con un gol e due assist spinge le vespe alla vittoria. Male ancora una volta Luigi Canotto
CASTELLAMMARE DI STABIA - Vince un incredibile match ricco di emozioni al Romeo Menti la Juve Stabia, che si impone per 3-2 allo scoccar del 90′ grazie alla zuccata imparabile di Addae.
Juve Stabia (4-3-1-2):
Provedel 7 – Armenteros, Messias e non solo, questi sono alcuni dei nomi che hanno tentato di superare il gigante gialloblù, ma hanno vanamente fallito nei loro tentativi. Il nuovo estremo difensore delle vespe mostra nuovamente tutte le sue doti, fermando gli attacchi del Crotone con qualsiasi parte del corpo possibile, dai piedi alle mani. Nulla, purtroppo, può sulle due reti della formazione ospite.
Vitiello 5,5 – Non brilla come in altre occasioni il capitano della Juve Stabia, che, nonostante due grandi interventi su Simy e Benali (ad evitare due gol già fatti), molte volte perde la marcatura del diretto avversario e si lascia infilare alle spalle.
Fazio 4,5 – Non è soddisfacente questa volta la prestazione del centrale ex Ternana, che appare colpevole in entrambe le occasioni: sulla prima rete Armenteros gli scappa via in velocità e fredda Provedel; sulla seconda si lascia ingannare dalla presenza in fuorigioco di Messias, perdendo così di vista l’inserimento di Benali. Lottare prima con Armenteros e poi con Simy è un incubo, che li induce molte volte all’errore. Troppe disattenzioni oggi per lui.
Troest 5,5 – Torna dopo due turni di stop con un compito abbastanza difficile: tenere a bada lo strapotere fisico di Simy. Nella prima frazione di gioco non riesce tanto nell’intento, con l’attaccante del Crotone più bravo a liberarsi nel tentativo di esprimersi al meglio. Nel secondo tempo, prima con Armenteros e poi con Messias, riesce maggiormente a prendere le misure agli avversari.
Germoni 6 – Schierato titolare per il secondo incontro consecutivo, Luca non delude sulla corsia di competenza. Arriva più di una volta sul fondo, riuscendo nell’intento di mettere in mezzo dei palloni interessanti per i compagni, poi opportunamente chiusi dalla retroguardia del Crotone. Difensivamente mette in campo una prestazione sufficiente, anche quando subentra Ricci e lo scalza dalla sua posizione naturale.
Mallamo 6 – È chiaramente in un periodo di ottima forma il centrocampista di scuola bergamasca, che anche oggi, quando cercato, riesce a mostrare lampi di classe e di talento, con giocate che mettono in grave difficoltà il marcatore di turno (come in occasione della punizione guadagnata per la rete di Calò). Soffre, forse, troppo in fase difensiva, dove avere a che fare con la presenza di Gerbo e gli inserimenti di Messias diventa troppo anche per lui.
Calò 8,5 – È il fulcro del gioco della Juve Stabia. Difende, attacca, imposta, segna, fa segnare: fa letteralmente tutto lui in questa squadra. Ogni sua giocata è una pennellata d’artista, che sia un lancio lungo per la corrente Canotto o un calcio di punizione dal limite trasformato in rete. Pensare di giocare senza di lui è impossibile, anche senza considerare il gol e i due assist di oggi. Sicuramente lontano parente di quello visto nelle prime giornate del girone d’andata.
Addae 6,5 – La sua partita è una vera e propria altalena di emozioni. Non approccia nel migliore dei modi la sfida, mostrandosi troppo impreciso e nervoso. Come nei migliori film d’oltreoceano, però, vi è sempre un colpo di scena dietro l’angolo: il suo colpo di testa al 90′ vale il più classico dei gol dell’ex, regalando alla Juve Stabia tre punti fondamentali.
Bifulco 6,5 – Quando si gioca con il 4-3-1-2 mostra di essere tutta la sua pericolosità, rendendosi protagonista di molti dribbling ubriacanti ai danni degli avversari. Fa vedere buone cose anche nel corso della seconda frazione di gioco, quando Caserta gli chiede di giocare largo sulla corsia di sinistra, anche se ciò significa lottare leggermente più distante dall’area di rigore calabrese. Nuovamente positivo il giovane ragazzo di scuola Napoli. (dal 71′ Elia Sv) (dal 78′ Ricci Sv)
Canotto 5 – Corre, ci mette grinta, cuore, ma quella resta alla fine dell’incontro. I difensori avversari vanno in difficoltà quando si tratta di fermarlo nell’uno contro uno, ma hanno una facilità disarmante quando si tratta di operare di squadra per metterlo in fuorigioco. Arrivato sotto porta il problema resta sempre quello: Canotto non finalizza. Anche oggi, infatti, il numero 18 ha sprecato due buone occasioni per superare il portiere avversario, mostrando ancora una volta i problemi che lo stanno attanagliando in questa seconda parte di stagione. (dall’86’ Rossi Sv)
Forte 7 – Altra sontuosa partita dello squalo di Castellammare di Stabia, che buca subito Cordaz con una girata da attaccante di classe mondiale. Con i suoi movimenti permette più di una volta a Canotto di scattare in profondità con i tempi giusti, ma il compagno non è altrettanto bravo da sfruttare il gesto.
Fabio Caserta 6,5 – Sembra essere riuscito definitivamente ad inculcare nella testa dei suoi giocatori una mentalità decisa ed adatta alla categoria di riferimento. È bravo a leggere l’evolversi in continuazione dell’incontro e ad operare dei piccoli cambi tempestivi per rispondere alle mosse di mister Stroppa, come il passaggio al 4-3-3 del secondo tempo o il cambio di fascia tra Bifulvo e Canotto. Sfortunato in occasione del primo cambio, visto il repentino infortunio occorso ad Elia.






