Arrivato in doppia cifra dal punto di vista degli assist, il Giacomo Calò presentatosi in conferenza è l'emblema della stagione della Juve Stabia

CASTELLAMMARE DI STABIA - Decisivo con due assist ed una rete ai danni del Crotone, si presenta ai microfoni dei giornalisti nel post gara dell’incontro Giacomo Calò, numero 5 e fantasista che da quest’estate è divenuto di proprietà del Genoa.

La conferenza non poteva non iniziare con un accenno sul grande gol su punizione di Giacomo e su come fosse abbastanza fiducioso questa settimana su questo fondamentale:
“Ieri mattina abbiamo fatto giusto i calci d’angolo, le palle inattive, poi mi sono fermato alla fine a provare due punizioni più o meno da quel punto lì e ho fatto un gol uguale e ho detto cerco di rifarlo anche in partita.”

Decisivo in tutte le reti, Calò sta pian piano diventando il fulcro della squadra gialloblù. Anche se lui è di tutt’altro avviso:
“Ma magari. Io gioco come so, cerco di dare qualità e cerco di dare il massimo per la squadra e cerco di aiutare al massimo. Poi quello che viene durante la partita è merito mio ed è merito di tutti, perché senza l’aiuto degli altri non sei nessuno.”

Questa è uno di quei successi che dà una carica incredibile a tutto il gruppo e il centrocampista intervistato lo sa bene. Nonostante ciò, Giacomo ammette che non era completamente fiducioso sull’esito finale dell’incontro:
“Ci dà tantissima fiducia, perché in un momento è una vittoria contro la seconda della classifica, ma anche secondo me contro la squadra che proponeva il miglior gioco in tutto il campionato ed è una vittoria importantissima. Non pensavo di vincerla, sinceramente, perché poi, guardando il cronometro, era l’87’ e ho detto “speriamo di fare gol ora, sennò qua è dura”. Però siamo stati bravi a non mollare dopo l’1-0, siamo andati sotto e non era facile reagire, però siamo una squadra forte e in casa lo abbiamo dimostrato.”

Si passa poi ai complimenti per il grande numero di assist messi a segno e all’importanza delle palle inattive per lui e per tutta la Juve Stabia:
“Dieci assist, soprattutto dalle palle inattive, che abbiamo visto da inizio campionato sono fondamentali; infatti oggi abbiamo fatto tre gol da palla inattiva e anche nelle settimane precedenti siamo stati bravi a recuperare e a vincere partite su palla inattiva. Abbiam visto che loro soffrivano e noi sappiamo farlo bene, è un nostro punto di forza.”

Domanda interessante è sicuramente quella legata ad un modello o comunque ad un giocatore in particolare che il centrocampista analizza per migliorare nel fondamentale dei calci piazzati:
“Guardo molto Pjanic della Juve, però lui tira ovviamente meglio in quel modo lì. Guardo molti video, studio un po’ in settimana e prima della partita, da giovedì provo qualche calcio da fermo. Ti ripeto, ieri mattina ne ho tirate due uguali così.”

La conferenza si conclude con un’ultima piccola analisi, notando come da molto tempo ad oggi sia effettivamente cambiata la percezione che gli altri club hanno della Juve Stabia e dei suoi membri:
“Si, è cambiata, ma per merito nostro. Perché, dopo un inizio difficile, non era facile andare avanti così. Siamo stati bravi sotto l’aspetto mentale a non mollare niente e ora abbiamo visto che in casa, ma anche fuori, te la puoi giocare con tutti. Ad Ascoli meritavamo di vincere, non meritavamo un pareggio, però per come si era messa anche lì siamo stati bravi. Quindi oggi sono tre punti penso, dopo Verona e Trapani, i più importanti che abbiamo fatto in questo momento.”