L’Avellino chiude il ciclo Biancolino e avvia i contatti con Caserta e D’Angelo.
AVELLINO- È arrivato il comunicato ufficiale, secco e definitivo come una condanna scritta sul marmo del Partenio
L’U.S. Avellino 1912 comunica di aver sollevato dall’incarico l’allenatore della prima squadra Raffaele Biancolino.
Insieme al tecnico sono stati esonerati l’allenatore in seconda Vincenzo Riccio, e i collaboratori tecnici Raffaele Ametrano, Vincenzo Biancolino e Ciro Santangelo.Il club ringrazia mister Biancolino per il lavoro svolto nelle ultime cinque stagioni: dalla vittoria del campionato Primavera 3 con l’Under 19 (2023/2024) alla storica promozione in Serie B con la Prima Squadra (2024/2025).
Fine di un’era.
Raffaele Biancolino, il “Pitone”, esce di scena con la dignità di chi ha scritto una pagina indelebile nella storia biancoverde. Ha riportato i lupi in paradiso il 19 aprile 2025. Ha trasformato il veleno in antidoto. Ha fatto piangere di gioia un popolo intero. Ma la Serie B ha preteso il conto, e il conto è stato salato: 7 vittorie, 7 pareggi, 11 sconfitte in 25 partite. La seconda peggior difesa del torneo. Tre sconfitte consecutive. Ieri sera, contro il Pescara ultimo in classifica, la resa più amara: 0-1, prestazione senza mordente, Partenio ammutolito.
Gli scivoloni hanno accelerato la caduta: la frase infelice sulla Juve Stabia («non è un derby»), le giustificazioni post-mercato a Monza, l’epiteto rivolto al tifoso in Tribuna post Frosinone ed il relativo comunicato di scuse, le parole di Aiello in conferenza di facciata che già suonavano come un commiato. Il masso di Sisifo è rotolato giù con troppa forza. Ora la caccia al successore è aperta. Dalle prime ore di questa mattina, dopo il comunicato, le indiscrezioni si sono moltiplicate.
La dirigenza (D’Agostino in testa) vuole chiudere in tempi record: il nuovo allenatore deve essere annunciato entro 48 ore per dare una scossa immediata alla squadra, in vista del prossimo impegno contro la Reggiana.I nomi in pole position: Fabio Caserta è il grande favorito. Esonerato a novembre dal Bari, è libero e motivatissimo. È lui il nome che scalda di più.
Luca D’Angelo resta l’alternativa concreta. L’ex Pisa e Pisa è pronto, ha la liberatoria dallo Spezia e porta con sé pragmatismo stoico e grinta meridionale. Molti lo vedono come il “traghettatore ideale” per le ultime 13 giornate.
Guido Pagliuca è fuori dai giochi. Ieri sembrava in pole, oggi le quotazioni sono crollate: la società lo ha ritenuto “troppo freddo” per una piazza che brucia.
Altri nomi monitorati: Pierpaolo Bisoli e, in extremis, un possibile colpo a sorpresa (Pecchia resta un sogno proibito).Il Partenio attende. Il lupo irpino è ferito, ma vivo. Il Pitone ha lasciato il veleno. Ora tocca al nuovo allenatore trasformarlo di nuovo in medicina. Che sia Caserta o D’Angelo (l’uomo del dovere), l’Avellino 2.0 sta per nascere.




